Nel periodo 29 ottobre-28 novembre il tasso di decesso tra i non vaccinati è stato di 23,4 per 100.000 persone, mentre tra i vaccinati oscilla tra 1,6 di quanti hanno ricevuto la terza dose e 3,1 di chi ha fatto due somministrazioni da più di 150 giorni. Differenze che si riscontrano anche per le ospedalizzazioni: il tasso dei ricoveri in area medica tra i non vaccinati è di 118,1/100mila abitanti, quello dei ricoveri in terapia intensiva è di 16,5/100.000, mentre nella popolazione vaccinata il dato oscilla rispettivamente tra 9,4-20,5/100 mila abitanti per l’area medica e 0,8-1,4 per le terapie intensive.
Questo ultimo dato evidenzia la necessità di rafforzare le capacità di tracciamento dei casi e dei contatti nel ricostruire le catene di contagio. Sono i dati del Dasoe, in merito alla riunione del Comitato tecnico scientifico di ieri pomeriggio. Il Cts, come raccomandato dal Dasoe, conferma inoltre che nell’individuazione di zone a maggiore rischio di diffusione del contagio. Dovranno essere tenute in considerazione oltre che l’incidenza e la copertura vaccinale con seconda dose, anche il mancato raggiungimento di adeguati standard di copertura nella platea degli aventi diritto alla dose booster (persone con oltre 5 mesi dalla somministrazione dell’ultima dose). Il Cts tornerà a riunirsi nei prossimi giorni.
Sull’argomento si espresso anche il presidente della Regione, Nello Musumeci. Il presidente della Regione su La7 ha preannunciato i primi provvedimenti. Il presidente invita il governo a rivedere le regole sulla quarantena, considerata, al momento, troppo lunga. I dati che lo preoccupano di più sono quelli ospedalieri, dove i posti letto occupati sono arrivati al numero di guardia.
Nota del Comitato tecnico scientifico
«Grazie all’estensione della campagna vaccinale si è determinata una maggiore protezione verso l’ospedalizzazione rispetto al passato. In Sicilia il rapporto tra casi settimanali e attualmente ricoverati è di circa il 6% (l’11% degli attuali ricoverati si trova in terapia intensiva). La soglia di occupazione dei posti letto del 10% in terapia intensiva e 15 % in area medica è stata appena superata. Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il ricorso alla terza dose che consente il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti».
Le dichiarazioni del Presidente della regione, Nello Musumeci
«Non siamo ancora zona gialla in Sicilia, e questo è merito della comunità, temiamo di esserlo tra qualche giorno. Ogni nostra attenzione è destinata non solo alla tutela della salute, ma anche ad evitare di bloccare il settore economico che da noi sarebbe una catastrofe. Oggi adotteremo le misure necessarie.
Noi siamo d’accordo con l’orientamento generale dei colleghi presidenti delle Regione affinché il governo possa rivedere le regole che disciplinano la quarantena. E’ un fatto di giustizia. Chi si è già sottoposto al vaccino ha il diritto di potersi muovere con maggiore facilità. Sono regole che se non venissero cambiate rischierebbero di bloccare una parte del paese.
Oggi riuniamo il nostro Cts perché vogliamo rivedere intanto la distribuzione del personale. Vogliamo aumentare il drive in con il reclutamento di alcune centinaia di biologi e destinare maggiore attenzione e a chi resta in casa perché non si senta un recluso. Bisogna essere particolarmente attenti a garantire la quarantena essenziale solo per chi ne ha obiettiva necessità, dieci giorni sono tanti. Bisogna essere particolarmente attenti a garantire la quarantena essenziale solo per chi ne ha obiettiva necessità dieci giorni sono tanti.
Non siamo ancora zona gialla ed è merito della nostra comunità che sta rispettando le regole, temiamo di poterlo essere tra qualche giorno, ma in ogni caso la nostra attenzione è rivolta non soltanto alla tutela della salute dei più fragili, ma anche ad evitare di bloccare il settore economico che da noi diverrebbe una vera catastrofe. Ne parleremo oggi con il Comitato tecnico scientifico.
Si è notato negli ultimi mesi la impossibilità di potere effettuare un lavoro serio, razionale e attendibile, la moltiplicazione dei contagi cosi vertiginosa rende di fatto impossibile il tracciamento, soprattutto adesso. In Sicilia l’85% dei cittadini ha almeno una dose di vaccino, il ciclo completo ha raggiunto l’81,73% di siciliani. Stiamo notando una crescita delle prime dosi negli ultimi giorni. Questo è un segno evidente che l’area dei no vax si stia frantumando tra i pochi irriducibili e chi sta superando lo stato di iniziale di diffidenza e adesso si sono convinti che non c’è alternativa».
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