Custonaci premiata tra i comuni con il mare più bello d’Italia: nuovo riconoscimento per la Sicilia

Un nuovo riconoscimento nazionale porta la Sicilia sotto i riflettori e premia uno dei suoi territori più rappresentativi. Custonaci, borgo della provincia di Trapani conosciuto per la lavorazione del marmo e per il suo straordinario patrimonio paesaggistico, è stata inserita tra gli otto comuni italiani che hanno ricevuto una menzione speciale nell’ambito della presentazione della Guida al Mare più Bello 2026.

La premiazione si è svolta a Venezia durante la Venice Climate Week, manifestazione dedicata ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela delle risorse naturali e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. La scelta di Custonaci non è arrivata per caso poiché il riconoscimento valorizza un percorso costruito negli anni attraverso iniziative legate alla salvaguardia del territorio, alla promozione di un turismo responsabile, etico e alla riscoperta delle tradizioni locali. Un risultato che conferma come anche i centri di dimensioni contenute possano diventare esempi virtuosi di gestione e valorizzazione del patrimonio ambientale.

Tra Monte Cofano e la Baia di Cornino, un paesaggio che racconta la Sicilia

Custonaci occupa una posizione privilegiata nella Sicilia occidentale. Adagiata sulle pendici del Monte Cofano e affacciata sul golfo di Bonagia e sulla Baia di Cornino, offre uno dei panorami costieri più suggestivi dell’intera regione. La natura qui conserva ancora un equilibrio raro. Le acque limpide del litorale si alternano a falesie, sentieri naturalistici e aree protette che attirano ogni anno migliaia di visitatori. Il territorio è caratterizzato da una forte identità che unisce mare, montagna e tradizioni popolari.

A rendere unico questo borgo non è soltanto la bellezza del paesaggio. Custonaci è conosciuta a livello internazionale come la “Città dei Marmi“, grazie a un’attività estrattiva che ha contribuito alla sua crescita economica e alla sua notorietà. Accanto a questa vocazione produttiva sopravvive un patrimonio culturale fatto di feste religiose, antiche usanze e luoghi che raccontano una storia millenaria. Le tracce della presenza umana nel territorio risalgono infatti alla preistoria. Le grotte della zona e i reperti archeologici testimoniano una frequentazione che affonda le radici nel Paleolitico, trasformando Custonaci in un luogo dove natura e storia convivono da secoli.

Turismo sostenibile e tutela ambientale: le ragioni del premio

Secondo le motivazioni del riconoscimento, Custonaci si è distinta per il lavoro svolto nella valorizzazione dell’identità culturale locale, nella protezione del patrimonio materiale e immateriale e nella promozione di progetti legati allo sviluppo sostenibile.

Negli ultimi anni il comune ha avviato iniziative finalizzate a rendere il turismo compatibile con la conservazione delle risorse naturali, puntando sulla qualità dell’offerta e sulla tutela degli ecosistemi costieri. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’innovazione nella pianificazione territoriale e alle strategie di adattamento alle nuove sfide ambientali. Un approccio che ha permesso al borgo trapanese di distinguersi nel panorama nazionale proprio in un periodo storico in cui i cambiamenti climatici impongono alle amministrazioni locali nuove responsabilità.

Il riconoscimento assegnato durante la Venice Climate Week evidenzia come la gestione sostenibile del territorio stia diventando un criterio sempre più importante nella valutazione delle località costiere italiane. Non basta avere spiagge belle o un mare cristallino. Oggi vengono premiate anche le politiche di tutela, la qualità ambientale e la capacità di costruire modelli di sviluppo rispettosi del contesto naturale.

Un risultato che rafforza l’immagine della Sicilia

Il premio ottenuto da Custonaci rappresenta anche un segnale positivo per l’intera Sicilia. L’isola continua, infatti, a distinguersi per la presenza di località che riescono a coniugare attrattività turistica e protezione del patrimonio naturale.

Secondo l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, il riconoscimento è il risultato di un percorso fondato su politiche attente alla gestione ambientale e alla valorizzazione della fascia costiera. La tutela del paesaggio e delle risorse naturali viene considerata una priorità strategica per il futuro della regione e per la competitività del settore turistico.

Considerazioni finali

In un momento in cui sempre più viaggiatori cercano destinazioni autentiche, attente all’ambiente e lontane dai fenomeni di sovraffollamento turistico, esempi come quello di Custonaci assumono un valore particolare. Il borgo trapanese conferma così il proprio ruolo tra le realtà più interessanti del Mediterraneo, dimostrando che la bellezza del mare può andare di pari passo con la conservazione del territorio e con una visione sostenibile dello sviluppo locale.

A cura di Elina Sindoni

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