Fa un certo effetto studiare la storia di un locale. Da giornalista non si può solo sedersi e mangiare. Bisogna scavare. E alla Trattoria La Carrubba ho cercato di fare questo. Siamo arrivati agli anni ’50 quando questa era una “stalla” con le bestie e poi la trasformazione in abitazione, osteria e nel 2019 la rinascita come Trattoria “elegante”.
Ambiente caldo, accogliente, curato nei minimi dettagli, questa piccola ma bellissima struttura sorge su San Leo, una collina di Sant’Agata di Militello dove Calogero Morgano, il proprietario, è nato e vissuto fino a quando ha capito che doveva abbandonare il cosiddetto “posto fisso statale” per dedicarsi al suo grande sogno. Insieme a lui la zia – Rosalia Pruiti – che da ben 44 anni porta i segreti della cucina di famiglia sui fornelli.
Ieri una grande degustazione con la centro i piatti forti della Carrubba con ospite Luisa Agostino, founder de La Paisanella di Mirto che esporta in tutto il mondo i migliori salumi del suino nero dei Nebrodi. Luisa ha infatti fatto assaggiare il prosciutto crudo da lei prodotto tagliandolo al coltello e spiegando le proprietà di questo prodotto.
Il Gruppo Italia Vini ha curato gli abbinamenti per tramite di Giacinto Falcone e Claudia Russo, giovane sommelier di AIS Palermo.
Ogni dettaglio di questo menù racconta di un territorio dalle mille ricchezze. Nell’antipasto troviamo la robiola della capra girgentina, le acciughe salate Sant’Agatesi – del prosciutto crudo già si è detto – e poi lo sformato di patate e porcini con fonduta – delicatissimo – la rivisitazione della norma con maccheroncini, ragù di suino nero (la pancia del maialino detto sutta e supra in cottura con il macinato di vitello a m’ di stufato) con ricotta infornata o, in alternativa, ricotta salata dei Nebrodi.
In chiusura un secondo all’ennesima potenza: il maialino nero dei Nebrodi cotto a bassa temperatura, lardellato e presentato con verdure brasate e patate novelle. Che emozione!
Abbiamo degustato vini provenienti da tutto il territorio, ne abbiamo parlato con la sommelier Claudia Russo (trovate il focus sui vini sulla nostra pagina Instagram), qui accenniamo solo all’Aglianico delle Volture di Re Manfredi – Regione Basilicata – un abbinamento davvero riuscito.
Condividi:
- Articolo
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp




