Messina, Santo Stefano di lunghe code per effettuare i tamponi

Nella città Peloritana la situazione è diventata ingestibile, sono tantissimi i messinesi in coda per il test. File lunghissime all’ex Gasometro, con una coda che arriva alla Batteria Masotto. Per gestire l’afflusso ormai fuori controllo è stato necessario anche l’intervento della polizia municipale. Code nei giorni scorsi anche al PalaRescifina. L’intero sistema è saltato. Ci sono, infatti, tanti positivi che non ricevono il provvedimento di quarantena, così come non lo ricevono i familiari.

A tal proposito sono intervenuti il vicepresidente del Circolo “dello Stretto” di Fratelli d’Italia, Dario Carbone, chiede che vengano predisposte immediatamente nuove aree “drive in” a Messina per effettuare tamponi. La Stessa richiesta anche da parte del presidente della III Municipalità, Lino Cucè.

 

Le dichiarazioni del vicepresidente del Circolo “dello Stretto” di Fratelli d’Italia, Dario Carbone

«Il numero di positivi è in costante crescita e la città è in preda al caos a causa delle code chilometriche per sottoporsi a un tampone rapido nell’area Gasometro, considerato anche che i tamponi rapidi sono quasi introvabili nelle farmacie peloritane”. Ritengo sia necessario arrivare preparati alla vigilia del capodanno, da un lato implementando subito le aree drive in per l’esecuzione dei tamponi e dall’altro potenziando i turni del personale assunto per l’emergenza sanitaria da Covid-19 al fine di accelerare il processo di esecuzione e sviluppo dei tamponi».

 

Le dichiarazioni del presidente della III Municipalità, Lino Cucè

«Le file oramai sono divenute interminabili con i disagi che ne conseguono anche in termini di forze di polizia impegnate e sottratte ai normali servizi. Con una nota inviata in data odierna, ho impegnato il deputato Tommaso Calderone, nella qualità di componente della VI Commissione Sanità, al fine di trovare soluzioni concrete che prevedano la realizzazione di altri due centri tamponi agli estremi della città.

Bisogna inoltre sottolineare che spesso la popolazione si rivolge a privati con ulteriore aggravio nei bilanci delle famiglie. Sono ancora necessari tutti gli accorgimenti al fine di evitare restrizioni che porterebbero ulteriori crisi alle attività commerciali che sono vicine al collasso. Spero che la struttura Commissariale prenda in considerazione la proposta al fine di aiutare la cittadinanza ad affrontare questa quarta ondata che si spera sia l’ultima».

 

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