Milazzo e le sue “viuzze”: ecco la mappa dei locali “nascosti” da provare

“Straditti” vicoli, viuzze, piazzette: tutti hanno in comune la poca visibilità sulle strade principali di Milazzo. Eppure ci sono degli angoli suggestivi che hanno tanto da raccontare a Milazzo soprattutto quando si parla di enogastronomia oltre che di tradizioni. Immancabile la passeggiata alla cosiddetta “Sena”, una deliziosa piazzetta nascosta in centro completamente pedonabile e arricchita di piante e facciate che ricordano i colori della Liguria. Piazza Perdichizzi detta Sena è la più antica di Milazzo e ospita al suo interno diverse attività: segnaliamo Totò Passami l’Olio dello chef Salvo Bonfiglio, la pizzeria Trinacria e i panini di mare di Crudò. Queste le attività che hanno sbocchi doppi anche sulla piazzetta che resta una delle più suggestive di Milazzo.

La via Polidoro Carrozza è stata rivalutata di recente anche se al momento l’unica parte food è gestita da Lo Scugnizzo, si tratta di una pizzeria rosticceria napoletana con un angolo esterno che ha animato questo vicoletto a pochi passi dalla Marina Garibaldi e adiacente la libreria Filoramo.

Un’altra via sempre in centro molto caratteristica è quella che taglia la Marina Garibaldi e in cui sono nate diverse attività tra cui la Campagnola trattoria, La Casalinga trattoria di mare, Levante tra le novità più interessanti nel mondo degli aperitivi. Il nome della via è Riccardo D’Amico e porta il turista verso la piazza del Duomo Antico di Santo Stefano, dove nasce, tra le altre viuzze interne di questo quadrilatero, l’Antica Osteria del Duomo.

Altre vie da scoprire sono al Borgo e a Vaccarella. A Vaccarella segnaliamo la trattoria da Filippo che si sviluppa poi in una scalinata nascosta e la pizzeria “Il giardino di Sicilia”, questa totalmente nascosta dalla strada principale.

Al Borgo la piacevole passeggiata che porta al Castello di Milazzo cela diversi localini nascosti: a San Francesco l’Osteria Elementi, risalendo direzione Capo, invece, nella stradina della scalinata la pizzaria La Scala (Via Salita Castello), la trattoria Degus e gli altri locali più visibili come Borghetto di cui abbiamo parlato più volte e il Sottolemura che oggi sarebbe il nuovo Totù. A metà strada tra viuzza e salotto la – pedonabile – via Giacomo Medici dove vi abbiamo già parlato del nuovo Gajardo Bistrot.

La caratteristica di tutti questi locali situati in viuzze e stradine interne è che sono fruibili a piedi, partendo dal centro e spostandosi verso il Castello, ennesimo segnale di una città che punta molto sul food.

A cura di Santi Cautela

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