A quanto sembra, sono circa 283 mila le persone che offrono prestazioni in nero. Si tratta principalmente di categorie come artigiani, elettricisti, colf, badanti. Chi controllerà questi lavoratori? Il decreto dovrà dunque precisare se i saranno i datori di lavoro ad analizzare l’obbligo vaccinale, non è chiaro con quali modalità; infatti resta ancora da capire cosa succederà in quei settori in cui è molto più semplice evadere le tasse.
Facciamo un esempio
Se serve un elettricista? Sarà il padrone di casa, prima di farlo entrare nella sua abitazione, a controllare se il lavoratore è fornito o meno di Green pass? Dal Ministero della Salute rispondono di si facendo fede al ” buon senso”.
Il responsabile dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo afferma: «è che nel modo del lavoro nero i controlli difficilmente avverranno, perché quei cittadini che sono abituati a rivolgersi agli irregolari, molto probabilmente, così come non hanno mai chiesto la fattura, non chiederanno nemmeno il green pass. Ma anche perché, nell’esempio dell’idraulico chiamato a casa, non c’è nessuno che controlla il controllore».




