NO.STRANO Il Festival del Cibo e delle Tradizioni Popolari: un volano per il territorio tra tradizione, innovazione e qualità
NO.STRANO – Il Festival del Cibo e delle Tradizioni Popolari celebra la gastronomia locale con piatti tipici a chilometro zero e promuove un turismo lento e consapevole, favorendo la collaborazione tra comunità e istituzioni. Oltre agli stand enogastronomici, le serate sono animate da spettacoli musicali, offrendo un’esperienza che unisce cultura, tradizione e innovazione a beneficio del territorio.
13 settembre 2024 – La seconda edizione di NO.STRANO – Il Festival del Cibo e delle Tradizioni Popolari, che ha preso il via l’11 settembre 2024 a Santa Maria, frazione del Comune di Montalbano Elicona (ME), si è dimostrata non solo una celebrazione delle eccellenze enogastronomiche, ma anche un’occasione di dialogo e riflessione sui temi chiave dello sviluppo sostenibile del territorio. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Santamaria APS, ha aperto i battenti con un importante convegno dal titolo “Tradizione & Innovazione – Generazioni imprenditoriali a confronto”, un evento che ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzioni regionali, tutti impegnati a riflettere su come conciliare il rispetto per le radici culturali con l’innovazione e la sostenibilità.
UN DIALOGO COSTRUTTIVO PER IL FUTURO DEL TERRITORIO
Moderato dalla giornalista Valentina Di Salvo, il convegno ha offerto un interessante dibattito su criticità e opportunità per il territorio dei Nebrodi, evidenziando l’importanza di azioni coordinate tra comuni, imprese e istituzioni. Simone Giuseppe, Vicepresidente Nazionale dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia, ha sottolineato il ruolo dei borghi nella promozione turistica, mentre il Sindaco di Montalbano Elicona, Antonino Todaro, e il Sindaco di San Piero Patti, Carmelita Marchello, hanno discusso dell’importanza della collaborazione intercomunale come modello di crescita per le piccole realtà locali.
Un altro tema centrale è stato quello del turismo lento e sostenibile, con l’intervento dell’On. Francesco Calanna del Gal Nebrodi Plus, che ha illustrato un progetto di finanziamento volto a promuovere la mobilità sostenibile attraverso biciclette elettriche e percorsi ecoturistici nei Comuni dei Nebrodi, valorizzando il territorio senza comprometterne l’equilibrio naturale. Filippo Grasso, professore dell’Università degli Studi di Messina, ha evidenziato l’importanza di un piano di mobilità che colleghi le aree rurali, favorendo lo sviluppo economico in sinergia con la tutela ambientale.
CIBO, TRADIZIONE E QUALITÀ AL CENTRO DELLA MANIFESTAZIONE
L’apertura ufficiale degli stand gastronomici, avvenuta a margine del convegno, ha trasformato il festival in una vera e propria celebrazione dei sapori autentici del territorio. In questo contesto, il festival ha messo in evidenza l’importanza del cibo non solo come piacere per il palato, ma anche come veicolo di identità culturale e di sviluppo economico locale.
Fino a venerdì 13 settembre, i visitatori avranno la possibilità di assaporare le prelibatezze offerte dagli stand delle attività coinvolte. Tra le specialità proposte, la Trattoria Brasarella si distingue per la sua carne di capra e le patate al forno, un piatto che affonda le radici nella tradizione rurale dei Nebrodi. La Trattoria Da Luciana, invece, propone una gustosa Guastella farcita con caponata e provola fusa, un trionfo di sapori mediterranei, mentre il Panificio Antichi Sapori delizia i presenti con arancini al ragù e alla norma, cannoli siciliani farciti con creme artigianali e il rinomato panino gourmet ai sapori dei Nebrodi. Quest’ultimo, in particolare, rappresenta un esempio di come l’innovazione possa arricchire la tradizione, offrendo ai visitatori un’esperienza gastronomica unica e di alta qualità.
PERCORSI DEL GUSTO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Durante il convegno, Antonio Tavilla, dirigente della Pro Loco e guida escursionistica, ha parlato dei percorsi enogastronomici volti a collegare i consumatori alle aziende locali, promuovendo il concetto di chilometro zero. Questi percorsi del gusto rappresentano un’opportunità per far conoscere i sapori genuini e autentici del territorio, contribuendo allo sviluppo di un turismo consapevole e sostenibile. L’idea di una fruizione lenta e rispettosa del paesaggio è stata condivisa anche da Filippo Cadili dell’Ufficio Pastorale Turismo Sport e Tempo Libero dell’Arcidiocesi di Messina, che ha sottolineato l’importanza dei cammini religiosi ed escursionistici come strumento per valorizzare l’aspetto spirituale e culturale del turismo.
UN FESTIVAL PER LE NUOVE GENERAZIONI
Un altro tema affrontato è stato quello del passaggio generazionale nelle imprese agricole locali, con l’intervento di Davide Foti, giovane imprenditore siciliano e membro dell’associazione Simenza, impegnata nella tutela delle varietà di grani antichi siciliani. La sua attività, incentrata sulla produzione di capperi, è un esempio concreto di come le nuove generazioni possano contribuire alla valorizzazione dei prodotti tipici, combinando tradizione e innovazione.
La tavola rotonda ha messo in luce la necessità di supportare le economie locali attraverso progetti condivisi che coinvolgano sia le istituzioni sia le comunità, con l’obiettivo di creare opportunità per i giovani e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi.
MUSICA, SAPORI E TRADIZIONI IN FESTA
Dopo il convegno, il festival è proseguito in un’atmosfera di festa, con l’inaugurazione degli stand gastronomici e spettacoli musicali che hanno animato la serata. La SAMARKANDA Band ha aperto il programma musicale con ritmi di liscio, seguita dalla giovane promessa Melania e dal cantante ViktorV, che ha concluso la serata tra cover e brani inediti. Giovedì sera invece si sono esibiti i BEZZ BIZZ, che hanno regalato un’esibizione carica di energia, proponendo cover riarrangiate in modo originale. Subito dopo è salita sul palco Manuela Villa, che con la sua voce potente e la sua grande presenza scenica ha interpretato alcuni dei suoi brani più amati.
Il festival non si ferma qui: questa sera, nuovi ospiti animeranno la piazza, sul palco il gruppo Aristos, Aleandro Baldi e Mersia, promettendo un’altra serata all’insegna della musica e delle tradizioni.
NO.STRANO si conferma così non solo una celebrazione dei sapori e delle tradizioni locali, ma anche un’occasione di riflessione e confronto per il futuro delle comunità del territorio, dimostrando come eventi di questo tipo possano contribuire alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla promozione di uno sviluppo sostenibile.
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𝓥𝓪𝓵𝓮𝓷𝓽𝓲𝓷𝓪 𝓓. – Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
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