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A Torre Faro un ristorante di pesce diversamente gourmet tra lago e mare: il Panta Rei

La formula perfetta non esiste. Cercavamo quel locale di pesce che non fosse necessariamente gourmet ma che neanche proponesse la classica spaghettata di vongole – con tutto il rispetto per la categoria – insomma una via di mezzo sacrale tra un locale elegante ma non sfarzoso e uno stile di cucina rispettoso della tradizione ittica. Boom, abbiamo fatto centro! Si tratta di Panta Rei, un ristorante aperto da un anno circa in quel di Torre Faro a Messina, gestito da Gaetano Borgosano, giovane chef con le idee molto chiare: pesce locale, poco trattato, qualità alta e piatti che riempiono pancia e cuore.

Siamo esattamente a tre metri dalle acque del lago piccolo di Messina in quel di Torre Faro in una atmosfera davvero suggestiva in un’area che è una lingua di terra racchiusa tra lago e mare. Ne ha parlato quest’anno persino il National Geographic, non esiste un luogo del genere su tutta la Terra con due laghi salmastri racchiusi tra due mari (Tirreno e Ionio). La location di Panta Rei è elegante, rispettosa di quei colori che la natura già fornisce, il blu del cielo e del lago, i colori della terra sabbiosa, il bianco “sporco” che richiama i colori delle corde e delle reti dei pescatori.

Con i pescatori il legame di Panta Rei è ben saldo, andando agli assaggi troviamo infatti tutta la freschezza dei crudi, dai gamberi, gli scampi, l’alalunga, il tonno, il pappagallo – protagonista di questa cena – e poi la cernia che ritroviamo anche nei primi col pescato del giorno. Tra i cotti spicca il carciofo ripieno di alalunga ma è tutto armonioso, semplice, equilibrato. Il concetto di metron così caro alla Magna Grecia è sin qui rispettato. Ci abbiniamo un vino del signor Casematte che non è poi così distante da questo ristorante, il Rosematte che va benissimo sui crudi e sugli antipasti. Unico neo i grissini presi di umidità. Per il resto è una cena perfetta. I primi rappresentano la visione dello chef che unisce tradizione, gusto e territorio. Abbiamo le busiate con ricotta infornata, melanzana e alalunga mentre lo spaghetto è con la carne bianca del pappagallo, un pesce che ama la sabbia e che conserva una polpa consistente e delicata. Il dessert è un omaggio a Stromboli che si trova alle nostre spalle in linea d’aria con una base di mandorle e caramello con del cappero caramellato. Panta Rei è un diversamente gourmet che conferma la sua presenza nella nostra guida 2025 con una Tavola Rossa piena, per chi ama il mare e Messina, il ristorante giusto al posto giusto.

A cura di Santi Cautela

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