Quando si affronta il concetto di Cru visivamente si dovrebbe idealizzare quel piccolo appezzamento di terreno che spunta dal mare, si erge orgoglioso guardando la sommità del vulcano di Stromboli e si inerpica tra le voragini nere della lava. Stiamo parlando del progetto “Verticale”, la malvasia di Caravaglio prodotta in questo piccolo lembo di terra a Stromboli. Nino Caravaglio tra i vignerol più importanti del mondo, esporta la sua sapienza da Salina a Stromboli e presto anche a Vulcano in un nuovo progetto che coniuga i vini del mare con i vini della montagna.

C’è tutta questa magia nel calice del Verticale 2024 che abbiamo avuto l’onore di assaggiare durante il pranzo conviviale della Ngonia Bay a Milazzo. Un onore presentare questi vini abbinati ai piatti fantastici della Ngonia Bay insieme al pane di Frangipane e ai dolci di Soccorso Colosi. Caravaglio (intervista esclusiva sui nostri canali social) è custode della storia arcaica della Malvasia delle Lipari e infatti viene spesso invitato in giro per il mondo per parlare di questo straordinario vitigno di cui è maestro nella vinificazione secca.
Le eruzioni dello Stromboli allontanarono le aziende vinicole dall’Isola già prima del Secondo Conflitto Bellico ma ora si è tornati con il progetto “Vigne di mare” di cui Caravaglio è socio. Fare vino a Stromboli vuol dire anche raccontare un terroir unico nel mondo, una montagna gigantesca che si erge su una base sottomarina a duemila metri e un vigneto di 5mila metri quadri di vigna da cui si ricava appena tra le 900 e le 1.100 bottiglie a 400 metri sul livello del mare.
La sensazione olfattiva di pietra lavica, macchia mediterranea e mineralità vulcanica accompagna il gusto di pesca e sapidità per un vino unico e coraggioso nelle sue radici nere. Non troverete un calice così pieno di natura ma il merito è tutto di Nino Caravaglio che ha riportato a Stromboli quella malvasia autentica che neanche la forza del vulcano ha saputo far tacere.
A cura di Santi Cautela
Per informazioni e degustazioni firmate Caravaglio: Antonio Alacqua, distributore autorizzato enoteca Tipica Milazzo e Giammoro.
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