L’era dei comitati e dei partiti è bella che finita da un pezzo. Oggi, la campagna elettorale per le amministrative, la si fa nei bar, nelle pasticcerie, nei luoghi della movida come pub e cocktail bar. Precursore è stato Cateno De Luca già nel 2018 ma in tanti hanno capito che se la Maometto non va dalla montagna… Lo scollamento con la politica è forte, la gente mal frequenta comitati e luoghi della politica, quindi ecco, dai tempi del covid quando i luoghi di assembramento erano visti come il male assoluto dalla politica, oggi invece divengono protagonisti. Unico luogo cerniera tra gente che stacca dall’ufficio e i palazzi del potere.
A Barcellona PG abbiamo visto De Luca con Melangela Scolaro al Tul Bar, da Unni Manci, Lia Ci Si? e tanti altri mentre a Milazzo lo abbiamo visto oggi al Tropical Bar a fare caffè. Questo ha dato spesso adito a scontri e faide su chi è schierato con. Ma i locali, si sa, sono pubblici esercizi e non possono fare distinzioni. Se Cateno è la parte estrema del fenomeno della food-politica, molti altri si sono attrezzati per le rime. A Milazzo il candidato sindaco Peppe Falliti incontra i giovani al Totù per l’aperitivo, sempre da Lia Ci Si a Barcellona ieri sera è ricomparso il candidato sindaco Bongiovanni, Lorenzo Italiano a Milazzo presenta la sua tappa “Un caffè con Lorenzo” in giro nei bar.
Nicola Barbera è stato visto al Dop di Barcellona, il Sindaco Midili da Radici e allo Scotch Bar di Milazzo, più refrattario il Movimento 5 Stelle che, paradossalmente, dopo aver svecchiato la politica oggi preferisce canali più austeri come teatri e comitati locali. In generale però la tendenza è quella di motivare la base elettorale tra aperitivi, caffè, granite e gelati. Quando si dice che la montagna va da Maometto…
A cura di Santi Cautela

