Dal 27 agosto al 3 settembre 2025, la città di Taormina inaugura una novità assoluta nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte: Calici d’arte. Si tratta di un ciclo di spettacoli che unisce teatro, musica, danza e “civiltà del bere”, ospitati nella cornice elegante del Palazzo dei Congressi. Ogni appuntamento inizia alle ore 19.00 con una performance artistica. E prosegue alle 20.00 con un aperitivo, in un’atmosfera che intende coniugare arte e convivialità, linguaggi creativi e dialogo tra persone.
Il format degli spettacoli-aperitivo? Un’idea unica e ricca di bellezza
Calici d’arte nasce con l’obiettivo di trasformare il pubblico da semplice spettatore ad ospite. L’arte, che a Taormina è da sempre protagonista, qui incontra la dimensione sociale della degustazione. Lo spettacolo diventa quindi il preludio a un momento di incontro, in cui la condivisione di un calice di vino siciliano diventa occasione per scambiare opinioni, pensieri ed emozioni legate alla performance appena vissuta.
Questo modello richiama tradizioni antiche, come il simposio greco, dove la bevanda accompagnava la riflessione filosofica e artistica. In tal senso, Calici d’arte è un ritorno a una forma di dialogo culturale collettivo.
Il Palazzo dei Congressi: scenario e simbolo
Il Palazzo dei Congressi di Taormina, situato nel cuore del centro storico, è lo spazio scelto per ospitare gli eventi. La sua posizione, tra vicoli barocchi e terrazze affacciate sul mare, lo rende il luogo ideale per un progetto che intende unire spettacolo e accoglienza.
Se il Teatro Antico continua a rappresentare il legame con la classicità, il Palazzo dei Congressi si propone come la sede moderna della cultura taorminese: un luogo di incontro internazionale, in cui la vocazione turistica e quella artistica della città si rafforzano a vicenda.
Il programma 2025 di Calici d’arte a Taormina 2025
Il programma si apre mercoledì 27 agosto con “Ride bene chi ride a Napoli”, spettacolo che vede protagonista il cantattore Vincenzo De Michele accompagnato dall’ensemble Suoni del Sud.
Venerdì 29 agosto sarà la volta di un raffinato omaggio al tango, con l’attore Giampiero Mancini affiancato dal bandoneonista Massimiliano Pitocco e dal pianista Massimiliano Caporale. Lunedì 1 settembre andrà in scena Sfide. Gara musicale, un confronto artistico tra la voce del soprano Daniela Cappiello e il violino di Dino De Palma, con la pianista Gianna Fratta a sostenere il dialogo musicale.
L’idea di affiancare lo spettacolo alla degustazione crea un equilibrio tra riflessione e socialità, in cui il pubblico non resta distante ma viene coinvolto in un rito collettivo. Ogni calice alzato dopo una performance diventa così simbolo di dialogo, condivisione e partecipazione.
A chiudere la rassegna, mercoledì 3 settembre, sarà Africa. Orizzonti di rinascita, una creazione di danza contemporanea firmata da Ocram Dance Movement in collaborazione con Scenario Pubblico, dedicata al tema della salvaguardia del pianeta.
Considerazioni finali
In un tempo in cui il consumo culturale rischia di ridursi a una fruizione veloce e frammentata, Calici d’arte invita a rallentare. Lo spettatore ha l’occasione di soffermarsi, ascoltare e osservare, per poi tradurre l’esperienza artistica in parole e confronti durante l’aperitivo. È proprio questo passaggio dalla scena al convivio a distinguere l’iniziativa, restituendo al pubblico un ruolo attivo e consapevole.
Taormina, con la sua tradizione di incontri internazionali, appare il luogo ideale per un simile esperimento. La città, che da sempre si colloca tra Mediterraneo e mondo, conferma la sua vocazione di ponte culturale. Se il Teatro Antico richiama il respiro della classicità, il Palazzo dei Congressi diventa la sede di un linguaggio nuovo, dove la modernità incontra l’enogastronomia siciliana.
La forza di Calici d’arte risiede nella sua capacità di unire linguaggi differenti: il teatro con la sua intensità, la musica con le sue suggestioni, la danza con la forza del corpo e il gusto con i sapori autentici del territorio.
A cura di Elina Sindoni

