Scoppia la polemica post-capodanno in piazza dopo il successo del capodanno in piazza presentato tra gli altri da Pippo Basile. La bufera sui social nasce dal clima di forte positività legato all’esplosione della movida barcellonese negli ultimi tempi rispetto a una Milazzo ormai spenta da tempo. Il capodanno in piazza è stato compromesso dal cattivo tempo ma ciononostante Milazzo si è difesa con una animazione dettata da deejay locali. Un migliaio i presenti che hanno brindato nonostante le basse temperature. A Barcellona il capodanno è stato salutato da diversi spettacoli e un intrattenimento che ha portato tante persone anche da fuori. La piazza del Duomo era piena, circa 5000 i presenti secondo una prima stima, meno di un migliaio a Milazzo. E così Pippo Basile, mattatore e vocalist della piazza barcellonese ha esordito invitando a fare un grosso urlo “lo devono sentire anche a Milazzo dove mi dicono sono molti meno di noi”.
Una frase ripresa sui social che ha scatenato la bufera degli operatori del settore. La frase va inquadrata nel clima di grande entusiasmo a Barcellona dopo anni di oblio rispetto la vicina Milazzo. Un’atmosfera che adesso si è invertita e quindi qualcuno gongola, altri non le mandano a dire ai vicini cugini milazzesi. Di fatto va detto che Milazzo vive il suo periodo più buio commercialmente da oltre trent’anni, anche se in queste feste i ristoranti hanno risposto molto bene. Purtroppo la programmazione degli eventi è all’anno zero, i rincari, i costi e le tasse hanno fatto il resto. Milazzo è oggi meno attrattiva rispetto Messina e la stessa Barcellona. Ne abbiamo parlato durante tutto il 2025 riportando anche gli accorati appelli degli operatori del settore.
Lo sfottò di Pippo Basile fa da eco probabilmente a questo sfondo e ci potrebbe pure stare se inquadrato in una “battuta goliardica”. Ma le due città dovrebbero e potrebbero collaborare per un’offerta ancora più forte e competitiva. Il 2026 sarà l’anno delle elezioni in entrambe le città, mentre Barcellona si gode il suo “momento positivo” ormai strutturato da mesi, Milazzo invece ha messo al centro il tema della desertificazione urbana del centro storico e del caro-affitti. Una sana competizione intra-urbana potrebbe giovare ai commercianti ma non è solo una questione politica.
I prezzi a Milazzo sono molto più alti, complici anche gli affitti altissimi dei locali e, in generale, l’offerta gastronomica locale guarda a un mercato più “gourmet” e punta sulla qualità. Mentre però a Barcellona il rapporto coi vicini centri-commerciali è stato propedeutico a una sana collaborazione, a Milazzo lo sbilanciamento ha portato allo svuotamento del centro urbano. Magari il prossimo capodanno ci sarà lo sfottò al contrario, intanto resta lo schiaffo…
A cura di Santi Cautela

