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Il più speciale dei Carnevali siciliani: Acireale e le sue origini

Carnevale Acireale

Conosciamo l'evoluzione del Carnevale di Acireale, dalle sue origini del XVI secolo ad oggi, uno dei più frequentati e amati della Sicilia.

Conosciamo l’evoluzione del Carnevale di Acireale, dalle sue origini del XVI secolo ad oggi, uno dei più frequentati e amati della Sicilia.

Il Carnevale di Acireale è considerato il più bello della Sicilia, grazie ai suoi carri allegorici, alle sue maschere e alle sue sfilate di carri fiorati che ogni anno popolano le vie del centro di Acireale, cittadina barocca.

Le origini di questa grande festa risalgono alla fine del Cinquecento, secondo le prime documentazioni ritrovate, quando la popolazione poteva concedersi la libertà di scherzare e prendere in giro i potenti del tempo.

Tutti gli abitanti di Acireale si vestivano in maschera e con costumi tipici, lanciando dai balconi coriandoli realizzati con bucce di limone.

Esisteva già una propensione alla satira ed è da questa che nacque la prima maschera tipica di Acireale: “l’Abbatazzu” o “Poeta Minutizzu” che con i suoi libri ironizzava sulla classe clericale.

Dopo un periodo di stop forzato, a causa del terremoto che distrusse la Sicilia Orientale nel XVIII secolo la tradizione carnevalesca venne ripresa, con l’introduzione dei “Baruni” che prendevano in giro l’aristocrazia e i “Manti”, con abiti dai molti fronzoli per nascondere l’identità di chi li indossava.

Il XIX secolo è il secolo in cui cominciarono le sfilate delle carrozze dei nobili, le “cassariate”, che in seguito vennero sostituite dalla cartapesta con la costruzione dei primi carri, tradizione che è arrivata fino ai giorni nostri, con laboratori e cantieri di artigiani che hanno realizzato carri sempre più belli e curati.

Fu nel 1929 che venne istituita l’Azienda Autonoma e Stazione di Cura di Acireale che si occupò dell’organizzazione del Carnevale fino agli anni Novanta, per poi passare il compito al Comune.

Dopo la parentesi della guerra e con la ripresa economica degli anni del dopoguerra, cominciò la tradizione dei carri infiorati,  che altro non erano che le autovetture del tempo, abbellite con i soggetti infiorati.

Fu dagli anni ’70 che il Carnevale di Acireale divenne il più bel Carnevale di Sicilia, con la creazione di carri allegorici sempre più belli e perfezionati e di quelli infiorati sempre più grandi.

Nel 1996 il primo importante traguardo: Acireale entra a far parte della lotteria nazionale insieme a Viareggio e Putignano.

Oggi il Carnevale di Acireale è sempre più riconosciuto a livello internazionale ed ogni anno attira migliaia di visitatori, regalando un’esperienza indimenticabile, un’occasione anche per degustare le prelibatezze gastronomiche del territorio, in ambienti allegoricamente addobbati.

La novità del Carnevale di quest’anno sono gli eventi sostenibili e l’uso dei materiali riciclabili nei carri allegorici, per una manifestazione più ecologica.

A cura di Veronica Cautela.

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