Giorno 11 presso la prestigiosa sede dell’Eolian si è svolta l’attesa sesta edizione del Tirrenico Award, un riconoscimento che celebra le eccellenze del territorio e che, anno dopo anno, conferma la sua crescente importanza nel panorama delle premiazioni regionali. L’evento, giunto quest’anno a un punto di piena maturazione, ha visto la partecipazione di numerosi premiati che hanno gremito la sala, testimoniando il forte appeal della kermesse.
Il percorso che ha portato il Tirrenico Award a questo traguardo è significativo. Nato con finalità più generalistiche, il premio ha saputo evolversi seguendo la vocazione del giornale”Il Tirrenico”, che dal 2003 ha abbracciato la trasformazione in magazine, abbandonando la cronaca per dedicarsi alla gastronomia e all’enogastronomia. Questa scelta strategica ha permesso di focalizzare l’attenzione su un settore vitale per l’economia e la cultura della Sicilia, facendo del Tirrenico Award un appuntamento imperdibile per chi si distingue in questi ambiti.
La kermesse, preceduta da una breve introduzione con un filmato che racconta le numerose manifestazioni che hanno visto presente “il tirrenico” ha offerto uno spaccato esaustivo dell’ impegno profuso.
La coincidenza ha voluto che questa occasione si verificasse in concomitanza con l’importante riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità. Tale sovrapposizione valorizza ulteriormente il significato dell’evento, simbolo delle tradizioni culinarie, tramandate con dedizione di generazione in generazione, un’eredità che affonda le radici nell’identità del territorio.
Ciò che rende la manifestazione di quest’anno particolarmente degna di nota è la qualità dei premiati. Provenienti da ogni angolo della Sicilia, i vincitori del 2025 rappresentano il fiore all’occhiello dei rispettivi comparti. L’affluenza e la rappresentatività geografica dimostrano quanto l’evento sia percepito come un riconoscimento meritato e ambito. Basti pensare alla partecipazione di aziende blasonate come l’Azienda Agricola Alessandro di Campo Reale, L’Osteria di Siracusa, Villa Miraglia, e l’Azienda Nicosia, che hanno percorso centinaia di chilometri per essere presenti.
Il settore vinicolo, da sempre pilastro dell’economia isolana, è stato degnamente rappresentato da nomi internazionali come Cantine Cambria e Caravaglio, i cui riconoscimenti globali conferiscono ulteriore lustro all’evento. Il mondo del lusso e dell’ospitalità è stato omaggiato dalla presenza dell’intero staff del rinomato Morgana di Taormina. La Città di Messina ha visto la sua rappresentanza istituzionale sigillata dalla presenza dell’Avv. Fragale, Capo di Gabinetto, e dell’assessore Carreri, che hanno ritirato il premio “Movida”, un riconoscimento per l’animazione e la vitalità urbana.
La gastronomia messinese è stata splendidamente rappresentata da professionisti di altissimo livello: lo chef Paolo Romeo, Matteo La Spada e il barman Cristian Costantino, veri e propri alfieri del gusto e dell’innovazione culinaria della città dello Stretto. Un plauso speciale va a “Wine not” di Rometta per l’intrattenimento offerto nell’ambito del wine experience.
L’innovazione nel campo dei distillati è stata celebrata con il riconoscimento alla famiglia La Fauci per il loro prodotto Santa Spina.
Infine, non si può non menzionare la struttura che ci ha ospitato: Hotel Eolian in l’ultimo grande e prestigioso albergo della Costa Mamertina. La sua accoglienza impeccabile, gestita dal Manager Marco Falletta, ha contribuito significativamente al successo della serata.
Il Tirrenico Award si conferma così un appuntamento di primaria importanza, il cui ampio e profondo riconoscimento a livello regionale è intrinsecamente legato al prestigio dei suoi premiati, veri ambasciatori delle eccellenze siciliane.
David Filippo Anastasi




