Ìmeat Modena la fiera del mondo CARNI.
Si è appena conclusa l’edizione 2025 di iMEAT, la fiera internazionale dedicata ai professionisti del settore carne, tenutasi dal 23 al 25 marzo presso ModenaFiere. Questo evento ormai da anni è un punto di riferimento per macellerie, gastronomie, ristorazione specializzata e industrie di lavorazione delle carni, offrendo una panoramica completa sulle ultime innovazioni, tecnologie e prodotti del comparto.
Negli ultimi anni, il settore delle macellerie in Italia ha registrato una significativa contrazione, evidenziando le difficoltà che queste attività stanno vivendo.
Secondo un’analisi de Il Sole 24 Ore, tra il 2014 e il 2024, il numero di macellerie è diminuito di 5.247 unità, registrando una flessione del 17,6%.
Proprio per questo l’edizione 2025 della fiera Imeat ha rappresentato un opportunità per gli operatori del settore di confrontarsi con la realtà attuale e cercare di trovare soluzioni e idee per rilanciare la propria attività.
Per affrontare le sfide attuali, molte macellerie stanno diversificando la loro offerta.
L’introduzione della ristoMacelleria con prodotti pronti da cuocere, insaccati artigianali e servizi di catering rappresenta una strategia efficace per attrarre nuovi clienti e soddisfare le esigenze di chi cerca soluzioni rapide senza rinunciare alla qualità.
Inoltre, l’adozione di pratiche di allevamento sostenibili e l’offerta di carni provenienti da filiere controllate per alzare il livello dei prodotti , possono differenziare positivamente una macelleria nel mercato attuale, sempre più battagliato da GDO (grande distribuzione organizzata) e offerte scellerate che non fanno altro che abbassare la percezione di qualità nelle menti dei consumatori e che provocano un inesorabile declino di tutto il comparto.
Fondamentale perciò diventa il networking di professionisti ed operatori del mondo carni in questo particolare momento storico.
La fiera iMeat di Modena ha rappresentato un’opportunità di confronto e di dibattito tra esperti, imprenditori, operatori e aziende che non può che essere positivo e costruttivo se si vuole puntare ad un pronto rilancio dell’intero mondo carnivoro.
Antonino Campanella
Gino meatbroker
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