Metti una giunta giovane, un sindaco, Nunzio Sparta’ che ha creduto nelle eccellenze del suo territorio e poi i prodotti autoctoni. Ecco gli ingredienti della Sagra del tartufo a Santa Domenica di Vittoria, una rassegna fatta di appuntamenti con gli esperti del settore e con le aziende. Una tre giorni dedicata al tartufo siciliano del comprensorio dei Nebrodi, unico nel suo genere per le proprietà del terreno. Diversi tuberi sono stati “cavati” in mattinata al nostro arrivo nel paese ai piedi dell’Etna. Alla fiera abbiamo provato i vini della Tenuta Ferraro di Castiglione, la provola schiacciata locale, la mortadella, il lardo e persino i wurstel di suino nero allevato nella cooperativa Brand Nebrodi Nero.

Quanta eccellenza in così poco spazio: i tartufi lavorati di “Tartufi e Tartufi” già presenti da Storie di Lia a Barcellona, le conserve dell’azienda Casabona di Capizzi e poi la sorpresa finale: Marcello Mollica. Il suo arancino alla besciamella di tartufo ci ha conquistato così come le sue castagnole (in foto sopra) ripiene alla crema di nocciola. Non si fermava più: abbiamo assaggiato tutte le sue invenzioni dal laboratorio Mollica e sono tutte di grande qualità come il panettone al pistacchio (con crema realizzata in loco), e la ricotta di pecora realizzata dagli allevamenti del territorio e seguendo la ricetta tradizionale con i bastoni di fichi d’india. Questa risulta densa e poco zuccherata perché addensata senza “trucchi”. Spolverata di tartufo sopra e viene servita a mo’ di dolce “salato”. Sui nostri canali social trovate tutte le interviste (anche al Prof. Salvatore Cala’) e il reportage sui singoli prodotti provati. Un successo che fa ben sperare per il comprensorio dei Nebrodi. E un buon inizio. Soprattutto pensando a quel prodotto fantascientifico: il lardo di suino nero aromatizzato al tartufo dei nebrodi. Lo troveremo…