Site icon Il Tirrenico – Events, food, wine.

Il Vinitaly della Sicilia in numeri: promossi e bocciati

La Sicilia si dimostra protagonista al Vinitaly. La regione è ricca di una grande varietà di vigneti con l’etna che sempre più attrattiva d’interessi internazionale.                                                            
Le case Vinicole ormai sono una certezza con sempre più aziende che per dimensioni e qualità organizzative dimostrano di essere dei player nazionali, con capacità d’innovazione e investimento nella produzione e promozione di primissimo ordine.    Il tutto rappresenta una ricaduta sul territorio in termini occupazionali e promozionali del territorio,  con strutture per l’ospitalità di grande qualità che soddisfacendo le ultime tendenze del turismo enogastronomico e rurale.                                                                                                                                             I numeri del comparto sono in crescita e dimostrano che in Sicilia si può costruire un segmento dell’economia trainate per il pil regionale.                                             

 I dati a seguire sono significativi.                                                                                                                                                                                                    

Fatturato Totale:

2024 Il settore del vino in Sicilia ha generato un fatturato di circa 1 miliardo.

Fatturato delle Singole Cantine/Gruppi:

Cantine Ermes: 110 milioni di fatturato, diventando il primo gruppo vitivinicolo per fatturato in Sicilia nel 2024 , con acquisizioni in altre sei regioni Sicilia, Veneto,Puglia,Abruzzo,Emilia Romagna,Lombardia. 

Donnafugata: Nel 2024, ha registrato un fatturato di 36 milioni di euro.

Cantine San Pellegrino : Nel 2024, ha raggiunto un fatturato di circa 20 milioni di euro, con il 35% derivante dall’export.

Cantine Cusumano  con oltre 15 milioni di fatturato.  

Export:

L’export dei vini siciliani è in crescita e rappresenta una parte significativa del fatturato.

Nel primo quadrimestre del 2024, l’export dei vini bianchi siciliani è aumentato del 45% e quello dei vini rossi del 10%.

Nel 2024, le vendite all’estero sono state trainate dai vini bianchi DOP, con una crescita in Nord America (specialmente negli Stati Uniti e in Canada) e in Germania. I rossi DOP hanno visto una crescita soprattutto in Francia e nel Regno Unito.

Nel nostro tour fra gli stand del Vinitaly accompagnatidal Dott. Francesco Collura imprenditore nel ramo della ristorazione abbiamo scoperto delle belle realtà con strutture complesse sia nell’accoglienza che nel  marketing , addetti stampa, commerciali di grandissima professionalità.  

Fra i vari stand della Sicilia vorrei segnalare alle già note  Cantine Cusumano e Fina, questa ultima da noi premiata con il premio Best wine experience 2024 del Tirrenico, che rappresentano delle realtà solide, anche:

Casa Grazia presso la riserva naturale del lago di Biviereil più grande lago costiero della Sicilia ricade nella D.O.C.G. del Cerasuolo di vittoria.

Con storytelling interessantissima l’azienda Assuli tra Mazzaro del Vallo e Trapani risulta di medie dimensioni ben strutturata e con vini di fascia media come prezzi.

Baglio di Pianetto  con l’imprenditore Italo Francese Gregoire Desforgers rappresenta il simbolo di quando una regione diventa attrattiva di investimento nazionali e internazionali

Purtroppo la provincia di Messina resta una nota dolente, nonostante abbia tre doc Mamertino, Faro e malvasia delle Lipari, del panorama Siciliano, con piccole aziende e consorzi deboli.                                                                                                                                Poco strutturati e carenti di rete commerciale, privi di ufficio stampa e senza una programmazione a medio termine. Fondamentalmente non creano valore aggiunto al territorio in termini occupazionale o recettivi.

Ad eccezione di Casematte e Le Cantine Grasso Feudo Solaria, nei loro stand ho notato una buona accoglienza e organizzazione.   

Dal Vinitaly edizione 2025 è tutto ci vediamo il prossimo anno.        

A cura di David Filippo Anastasi                                       

Exit mobile version