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In Sicilia un’antica agorà greca torna a far teatro 2500 anni dopo. Ecco dove

L’agorà di Abakainon, recentemente portata alla luce dopo gli scavi della sovrintendenza e del Comune di Tripi, torna a nuova vita dopo 2500 anni di oblio. L’intera area archeologica ha ormai una sua seconda vita grazie all’impegno dell’amministrazione Lemmo per la promozione e la valorizzazione dell’intero plesso Abakainon, l’antica civiltà greca.

Una carrellata di eventi pensati per dare slancio all’agorà nella sua interezza e per far rivivere lo spirito della tragedia greca. Si parte giovedì 8 agosto con le maschere del Discolos di Menandro per la regia di Cinzia Maccagnano, all’interno della rassegna Il Sorriso degli dei. Altra manifestazione degna di nota nello stesso scenario è lo spettacolo jazz del 10 agosto con Nat Minutoli e lo street food di Terre di Abakainon, la sigla sul food made in Tripi. Un’altra tappa sarà il 20 agosto con Katabasis – viaggio negli abissi dell’anima da Omero a Virgilio nella rassegna Tindari Augustea 2024. A seguire lo spettacolo dell’Antigone di Sofocle. Per la rassegna il Sorriso degli dei “Le Donne di Troia” il 30 agosto, chiuderà poi l’intera kermesse il 2 settembre il Coro Lirico Siciliano.

I biglietti degli spettacoli rievocativi dell’Agorà greca di Abakainon sono acquistabili su tickettando.it

Importante il ritrovamento dell’agorà dell’antica Abakainon, antica città citata da Diodoro Siculo che si trovava nel territorio dove oggi sorge Tripi nel messinese. Si tratta di resti di un’imponente stoà (un lungo porticato) d’epoca greco-romana, caratterizzata da blocchi di pietra e un terrazzamento che indicano la presenza di uno spazio porticato tipicamente adiacente alla piazza o all’agorà. 

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