La nostra recente presenza alla settantesima edizione del Film Festival, abbiamo avuto modo di partecipare alla consegna dei Nastri d’Argento a Taormina. Questo evento affonda le sue radici nella storia e nella mondanità della città siciliana.
L’atmosfera di Taormina, con il suo magnifico scenario naturale e l’antico Teatro Greco, ha contribuito, a rendere i Nastri d’Argento un evento unico nel suo genere. Oltre alla mondanità, i Nastri d’Argento a Taormina sono stati testimoni di episodi storici che hanno segnato il panorama cinematografico italiano. Nel corso degli anni, il festival ha dato voce e luce a nuove tendenze e nuovi talenti, ma ha anche affrontato temi sociali e politici, riflettendo l’evoluzione della società italiana.
Ma l’istituzione del premio affonda le sue origini nella città dello stretto in un luogo iconico nella memoria di tanti messinesi.
L’ex Irrera a mare è stato senz’altro uno degli spazi più prestigiosi di una monda, legato alla rassegna internazionale del cinema che a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta proiettava la città dello Stretto sulla scena mondiale.
Tra tavolini dell’Irrera a mare, salotto buono della città, ritrovo culturale, fra un piatto di braciole di pescespada e una deliziosa granita caffè, prese corpo l’idea della rassegna.
Nella terrazza della fiera caratterizzato dall’incomparabile bellezza dello Stretto, si ritrovarono in un red carpet inimitabile attori del calibro di Ingrid Bergman, Cary Grant, Sophia Loren, Eduardo de Filippo Silvana Mangano, Sandra Milo, Vittorio De Sica, Amedeo Nazzari, Cardinale e Gassman, protagonisti della “dolce vita” messinese.
La manifestazione entra nel novero dei grandi eventi internazionali e si pone al secondo posto in Italia per importanza e valore, dopo la mostra cinematografica di Venezia.
La rassegna fu una geniale intuizione del commendatore Michele Ballo presidente dell’Ente Provinciale del Turismo che nell’ edizioni successive, si decide di allargare la manifestazione a Taormina con la consegna dei David di Donatello. Ancora una volta una scelta vincente.
Col tempo l’evento perse di mondanità e per scelte politiche incomprensibili si preferì spostare totalmente l’evento su Taormina.
Lo scorso anno nei video di presentazione del Festival Messina non veniva citata, si alternavo immagini dell’Etna, Catania e Isole Eolie.
Una fine veramente triste per una città che ha ideato e creato la rassegna.

