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Milazzo, Formica contro Midili: l’ex Sindaco toppa anche come “tecnico”

Giovanni Formica, ex Sindaco di Milazzo, torna alla ribalta per alcuni post su Facebook che “sindacano” è il caso di dirlo, sulle procedure di assegnazioni per le luminarie di Natale e per le integrazioni orarie ai vigili urbani.

Secondo Formica questi costi graverebbero senz’altro sul bilancio extra-legem. Una denuncia che suona come un consiglio “critico” al suo successore.

A ben vedere però le osservazioni di Formica nelle sue nuove vesti di “tecnocrate” sono altrettanto errate. Vediamo perché.

L’integrazione oraria (e non certamente l’aumento orario che è istituto ben diverso), non solo è possibile nella misura del 25% ma, in caso di eccedenza la percentuale del 25% dell’orario può certamente essere concessa a valere sullo straordinario a disposizione dei vari dirigenti comunali.

Possibile che 65 mila euro di straordinario siano stati consumati in 9 mesi considerando il periodo di lock down e di smart working? L’ex Sindaco ha contezza di questo e se sì in quale modo?

Sulle luminarie appare chiaro il motivo che spinge ad un impegno somme anche in gestione provvisoria. L’ex Sindaco può anche non essere d’accordo sulla motivazione ma non può certo essere censore della decisione assunta. Se non ritiene la spesa conforme alla normativa può sempre intraprendere la via della disamina della stessa a chi di competenza.

Formica invece insinua dubbi ai cittadini, ai dipendenti ed ai dirigenti per bloccare sul nascere qualsiasi operatività comunale.

Sarebbe stato opportuno, visto che l’ex Sindaco si propone di fare organo aggiunto di controllo ed indirizzo che si fosse candidato al consiglio comunale. Invece ha preferito sottrarsi al giudizio dei cittadini e oggi tenta la strada del tecnocrate super partes come se non avesse responsabilità nel degrado in cui è affondato il Comune di Milazzo.

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