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Ottobrando di Floresta: l’omaggio ai Nebrodi tra suino nero e castagne

Ottobre è il mese delle sagre e in Sicilia sono molte le iniziative volte a far conoscere le eccellenze
dell’entroterra. Una delle rassegne più famose sull’Isola è Ottobrando di Floresta – il Comune più alto di tutta la Sicilia e il più alto dei Nebrodi – che propone ogni domenica un percorso diverso alternato al mercato gastronomico con tutte le aziende nebroidee. La novità di quest’anno è rappresentata da una
intera area dedicata alle degustazioni.

Il primo degli appuntamenti si è svolto domenica 1 ottobre con la 16esima Sagra dei Vasola a Crucchittu, “dei fagioli a uncino” coltivati in questa parte della Sicilia, non distante dall’Etna e sul versante messinese e piatto tipico del luogo. Si potranno comprare nelle caratteristiche sacche di iuta oppure pagando un apposito ticket, degustare al piatto cotte nei fondi di rame.

La domenica 8 ottobre si entra quindi nel vivo della manifestazione con la 14esima Sagra del Suino Nero dei Nebrodi che in questa zona domina la fauna. Vera eccellenza del Consorzio dei Nebrodi, qui sarà possibile degustare i salumi del suino nero – il prosciutto crudo e il lardo speziato su tutti – e il piatto tipico: i maccheroncini freschi con il ragù di suino nero, accompagnati solitamente dalla ricotta“nfunnata” grattugiata al momento. Anche questa versione “cotta” due volte della ricotta è tipica dei Monti Nebrodi e Peloritani.

Le tre domeniche successive sono dedicate alle sagre più longeve di Floresta: quella intitolata alla
raccolta dei funghi e ai produttori locali (domenica 15 ottobre dalle ore 10.00), la Sagra della Provola giunta alla sua 45esima edizione e che ha portato questo prodotto alla denominazione dop. Sarà possibile provare la provola “impiccata” sul fuoco con bruschette “consate” – preparate – con la provola fusa. Chiude la rassegna la Festa delle Castagne e delle Mele.

Questi due prodotti rappresentano una eccellenza dei boschi dei Nebrodi tutto intorno Floresta e tra le prelibatezze più richieste dagli appassionati che arrivano sin qui, a 1.275 metri sul livello del mare, per portarsi a casa i tesori dei Nebrodi.

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