Sicilia, settembre in un calice: tutti gli eventi del vino e della vendemmia del 2026

Da ViniMilo alle feste popolari di Pachino, Piedimonte Etneo, Petrosino e Pedalino: un viaggio tra degustazioni, antichi palmenti, uve autoctone e tradizioni contadine. Il calendario più completo degli appuntamenti enologici in programma nell’Isola.

Settembre, il mese in cui la Sicilia celebra il vino

In Sicilia settembre non rappresenta soltanto la fine dell’estate. È il mese nel quale le campagne cambiano ritmo, i grappoli arrivano a maturazione e la vendemmia torna a scandire la vita dei territori vitivinicoli.

Dall’Etna alla provincia di Trapani, passando per il Ragusano, Pachino e i comuni del Calatino, cantine, piazze e antichi palmenti diventano luoghi di incontro fra produttori, appassionati e viaggiatori. Il calendario del 2026 comprende grandi rassegne enologiche, feste dell’uva da tavola, degustazioni tecniche, rievocazioni della pigiatura e appuntamenti dedicati alle tradizioni contadine.

L’offerta è particolarmente ricca nella seconda metà del mese, quando numerose manifestazioni si sovrappongono. Dal punto di vista geografico, l’area più densa di appuntamenti è quella orientale. Il versante dell’Etna propone ViniMilo, la Festa della Vendemmia di Piedimonte Etneo e la rassegna di Viagrande. La Sicilia sudorientale risponde con Pachino, Pedalino, Licodia Eubea, Mazzarrone e Roccazzo.

Nella parte occidentale dell’Isola spiccano la Sagra dell’Uva e del Vino di Petrosino e il Wine Pop Fest organizzato da AIS Trapani. Nel Palermitano, infine, sopravvive il rito popolare della “Pistata da Racina” di Petralia Soprana.

ViniMilo, diciotto giorni dedicati ai vini dell’Etna

Il primo grande appuntamento è anche quello dalla durata più lunga. Dal 27 agosto al 13 settembre 2026 Milo ospita la 46ª edizione di ViniMilo, storica manifestazione dedicata alla viticoltura etnea. Il paese occupa una posizione particolare sul versante orientale del vulcano: è infatti l’unico comune nel quale il disciplinare della denominazione Etna DOC consente di produrre l’Etna Bianco Superiore, vino nel quale il Carricante trova una delle proprie espressioni più riconoscibili.

Il programma ufficiale si sviluppa per diciotto giornate e alterna degustazioni, incontri, approfondimenti scientifici, presentazioni, cene, musica e confronti fra produttori. Accanto ai vini dell’Etna trovano spazio etichette provenienti da altri territori italiani e internazionali. Fra le iniziative figura anche “Volcanic Wines”, esperienza dedicata ai vini prodotti su terreni vulcanici, con oltre cento referenze in assaggio.

L’Etna della vendemmia: Piedimonte e Viagrande

Dal 18 al 20 settembre è annunciata la Festa della Vendemmia di Piedimonte Etneo, manifestazione che porta nel centro storico l’atmosfera dei vecchi vigneti. Il momento più caratteristico è tradizionalmente la pigiatura dell’uva nell’antico palmento all’aperto, accompagnata da sfilate, musica popolare, spettacoli e degustazioni di vini dell’Etna.

A breve distanza, Viagrande dovrebbe ospitare “La Vendemmia e le sue Tradizioni”, rassegna indicata in calendario a partire dal 18 settembre. Il centro dell’evento è normalmente il Parco comunale Aniante, dove vengono allestiti stand di prodotti tipici e artigianato. Fra le attività caratteristiche figurano la preparazione della mostarda d’uva secondo le ricette contadine, la “pistatina” e la ricostruzione della pigiatura nel palmento.

La manifestazione è legata anche al Festival regionale dei gruppi folkloristici e alla dimostrazione di antichi mestieri, come la realizzazione di cesti e “panari” in vimini.

Pachino, il Nero d’Avola incontra il mare

Dal 18 al 20 settembre Pachino ospiterà la quinta Festa della Vendemmia, uno degli appuntamenti più strutturati del calendario siciliano. Il cuore della manifestazione sarà Piazza Pietro Nenni, trasformata nella simbolica “Stazione del Vino”. L’arrivo di un carretto carico di botti di Nero d’Avola aprirà un programma costruito intorno all’identità vinicola del territorio.

I visitatori potranno incontrare produttori e cantine nei “Vagoni del Vino”, partecipare a degustazioni, assistere a laboratori, mostre, proiezioni e incontri sui mestieri tradizionali. Sono previsti show cooking e approfondimenti sull’enoturismo, insieme al Palio della Botte, competizione nella quale le squadre fanno rotolare le barrique lungo un percorso cittadino.

Licodia Eubea, Mazzarrone e Roccazzo: la festa dell’uva da tavola

Nel Calatino la protagonista non è soltanto l’uva destinata alla vinificazione. Licodia Eubea celebra ogni anno, tradizionalmente nella prima domenica di settembre, la Festa dell’Uva da tavola e dei prodotti tipici locali. Per il 2026 il Comune ha approvato con una deliberazione del 12 agosto il programma e il piano finanziario della 23ª edizione, confermando istituzionalmente lo svolgimento della manifestazione.

La festa valorizza una produzione centrale per l’economia della zona, compresa nell’area dell’Uva da Tavola di Mazzarrone IGP. Italia, Cardinal, Red Globe, Vittoria e Black Magic sono alcune delle varietà coltivate nel territorio.

Dal 11 al 13 settembre viene inoltre segnalato a Mazzarrone il Festival internazionale dell’Uva da Tavola IGP. Il calendario, ancora indicato come suscettibile di conferma, comprende esposizioni agricole, degustazioni di uve, mostarda e “cuddureddi”, dolci tradizionali preparati con ingredienti legati alla lavorazione dell’uva. Sono previste anche composizioni artistiche realizzate con i grappoli e un mercato di prodotti siciliani.

Nel Ragusano è tradizionalmente attesa anche la Sagra dell’Uva di Roccazzo, frazione di Chiaramonte Gulfi. La manifestazione compare nelle guide dedicate agli appuntamenti siciliani di settembre, ma al momento non risulta disponibile un programma ufficiale dettagliato per il 2026.

Petrosino, tre sere tra vigne e identità del Trapanese

Nella Sicilia occidentale una delle conferme più interessanti arriva da Petrosino. La tradizionale Sagra dell’Uva e del Vino è in programma dal 17 al 20 settembre, ogni sera dalle 21, in viale Francesco De Vita. L’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco, chiuderà il calendario “Estate Petrosino – Petrosino di Mare e di Vino 2026”.

Il titolo della rassegna riassume efficacemente l’identità di un comune sospeso fra la costa e una campagna profondamente segnata dalla viticoltura. La sagra vuole mettere in relazione il prodotto agricolo, il vino e la comunità, con una formula popolare e accessibile anche alle famiglie.

Da Petralia a Pedalino, la vendemmia come rito collettivo

Il 19 settembre il calendario regionale segnala “A Pistata da Racina” a Petralia Soprana, nelle Madonie. Il nome siciliano rimanda direttamente alla pigiatura del grappolo e restituisce il carattere popolare dell’iniziativa. Non si tratta soltanto di assaggiare il vino, ma di rimettere in scena gesti, strumenti e relazioni sociali del mondo agricolo. Per questa manifestazione manca ancora un programma ufficiale completo: data e attività dovranno essere confermate prima della partenza.

Più avanti nel mese, dal 25 al 29 settembre, è annunciata la 38ª Sagra della Vendemmia di Pedalino, frazione di Comiso. Nel corso della festa il borgo ragusano dovrebbe proporre la pigiatura dell’uva a piedi nudi, degustazioni di mosti e vini, dolci di mostarda, carri allegorici decorati con pampini e grappoli, cortei in costume, canti e balli della tradizione iblea.

Il gran finale con Wine Pop Fest e Cantine Aperte

Domenica 27 settembre il calendario si chiude con OpenAIS Trapani – Wine Pop Fest, ospitato dall’Agriturismo Vultaggio di Misiliscemi, in contrada Guarrato. La quarta edizione dell’evento organizzato da AIS Trapani promette banchi d’assaggio con centinaia di etichette, masterclass condotte da esperti, prodotti gastronomici, cocktail, musica e DJ set.

Rispetto alle sagre della vendemmia, il Wine Pop Fest propone una formula più contemporanea, nella quale la divulgazione enologica incontra l’intrattenimento. L’obiettivo dichiarato è avvicinare tanto i sommelier quanto i semplici appassionati, offrendo alle aziende una vetrina al termine della stagione della raccolta.

Considerazioni finali

Il quadro complessivo restituisce una Sicilia del vino estremamente varia. Ci sono le masterclass sul Carricante di Milo, il Nero d’Avola celebrato a Pachino, le grandi uve da tavola del Calatino, le sagre popolari del Trapanese e del Ragusano, i palmenti etnei e le feste madonite. Un mosaico di eventi nel quale il vino diventa la chiave per leggere paesaggi, economie e identità locali. A settembre 2026, per attraversare la Sicilia, potrebbe bastare seguire il tempo della vendemmia.

A cura di Elina Sindoni

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