Il 26 ottobre Palazzo d’Aumale ospiterà chef, professionisti e rappresentanti del mondo della formazione. Al centro dell’incontro il futuro della ristorazione, il talento dei giovani e la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche.
TERRASINI – La Sicilia si prepara a diventare punto d’incontro per professionisti della gastronomia provenienti da diversi Paesi. Lunedì 26 ottobre 2026, Palazzo d’Aumale a Terrasini ospiterà la cerimonia dedicata a trenta nuovi ingressi nell’associazione internazionale Disciples d’Auguste Escoffier, realtà che riunisce chef, barman, esperti del settore e protagonisti della cultura gastronomica.
L’appuntamento renderà omaggio all’eredità di Auguste Escoffier, considerato uno dei padri della cucina moderna. Il suo contributo ha segnato profondamente l’organizzazione delle brigate, la codificazione delle ricette e lo sviluppo della ristorazione professionale. Ancora oggi, i principi legati alla qualità, alla disciplina e alla trasmissione delle competenze rappresentano un riferimento per chi opera nel mondo dell’enogastronomia.
Giovani, formazione e nuove opportunità professionali

Accanto alla cerimonia, uno dei temi centrali della giornata sarà il rapporto tra formazione e lavoro. Il quarto incontro transnazionale proporrà infatti il confronto dal titolo “La ristorazione tra sfide e criticità: nuove opportunità per i giovani, tra passione, formazione e futuro professionale”.
L’obiettivo è riflettere sulle trasformazioni del comparto e sulle competenze necessarie per affrontare un mercato sempre più articolato. In questo scenario, la preparazione tecnica deve accompagnarsi all’esperienza sul campo, alla conoscenza delle materie prime e alla capacità di interpretare le nuove esigenze del turismo e della ristorazione.
Giovanni Lorenzo Montemaggiore, presidente della delegazione siciliana e vicepresidente nazionale dell’associazione, sottolinea proprio l’importanza della formazione pratica e della collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. Un passaggio fondamentale per aiutare le nuove generazioni a trasformare la passione per la cucina in una concreta opportunità professionale.
Dalla tradizione siciliana al confronto internazionale
L’iniziativa coinvolgerà rappresentanti del settore gastronomico, del turismo, delle istituzioni e della formazione. Dopo i saluti istituzionali, previsti alle ore 10, si alterneranno gli interventi dedicati al talento, al capitale umano, al patrimonio gastronomico e alle prospettive del comparto turistico-ristorativo.
Tra i contributi in programma figurano quelli di Giuseppe Riticella, presidente nazionale del C.S.T.M. – Accademia Studi Turistici Manageriali, e di Daniela Pistorino, dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Antonello da Messina”. Interverrà anche Maria Luisa Simanella, dirigente scolastico dell’Istituto superiore “G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone” di Castelvetrano, con una riflessione sul ruolo dei giovani nella tutela dei sapori del Belìce.
Spazio anche all’olio, elemento fondamentale della cultura gastronomica regionale, con l’intervento di Giosuè Catania, vicepresidente nazionale di “Città dell’Olio” e delegato Sicilia. Le conclusioni saranno affidate a Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive della Regione Siciliana.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Giusy Messina, direttrice di Siciliadagustare.
Terrasini valorizza la propria identità gastronomica
La giornata sarà anche un’occasione per raccontare la tradizione culinaria di Terrasini attraverso il contributo di alcuni professionisti della ristorazione locale. Gli chef coinvolti rappresenteranno una cucina legata al territorio, ma aperta al dialogo con culture e sensibilità differenti.
L’incontro si inserisce nel percorso di valorizzazione della gastronomia come risorsa culturale, economica e turistica. La cucina, infatti, non è soltanto espressione di creatività e gusto: è anche un patrimonio di conoscenze, saperi artigianali e identità da trasmettere.
Con l’arrivo dei nuovi Discepoli di Escoffier, Terrasini si prepara dunque a ospitare un appuntamento che unisce tradizione e innovazione. Al centro resta una sfida decisiva per il futuro del settore: investire nella formazione, riconoscere il valore delle professionalità e offrire ai giovani nuove occasioni per costruire il proprio percorso nel mondo della ristorazione.
A cura di Alessandro Colletta