Nel cuore del val di noto nasce braccialieri, il resort firmato Alessandro Enriquez che trasforma la sicilia in un sogno pop fatto di design, memoria e pura visione
C’è un angolo di Sicilia dove il tempo rallenta, i colori esplodono e il design racconta storie. È qui, tra gli ulivi centenari del Val di Noto, che prende vita Braccialieri. Non un semplice resort, ma un vero e proprio universo creativo firmato Alessandro Enriquez, il designer palermitano noto per il suo linguaggio estetico pop, teatrale e 100% mediterraneo.

Quando la famiglia Cancemi ha deciso di trasformare una vecchia proprietà di famiglia, ha chiamato lui. E lui, come sempre, ci ha messo visione, cuore e un’inesauribile energia creativa. Ha visto subito ciò che ancora non esisteva e ha saputo tradurre radici, memorie e simboli in un luogo che è insieme rifugio, manifesto e opera d’arte. Dopo due anni di restauro certosino, Braccialieri è oggi un omaggio vivente alla Sicilia più autentica, raccontata con stile, ironia e passione.
Tra domus, suite e ulivi: il lusso si nasconde nei dettagli
Nove spazi. Nove modi diversi per abitare il sogno. Braccialieri accoglie i suoi ospiti in sei Eco Ville dai nomi poetici e in tre Luxury Suites che fondono artigianato e contemporaneità con la leggerezza di un racconto cinematografico. Ogni ambiente è curato nei minimi dettagli: i colori, le texture, i materiali. C’è la mano di Enriquez ovunque, dai pezzi di Cassina, Tom Dixon, Lago e Cappellini, ai richiami alle maioliche, al barocco, alla luce del Sud. È un viaggio visivo, tattile ed emotivo dove il lusso è sussurrato e mai ostentato.
Il Braccialieri Café: pop, bouganville e carte da parati d’autore
Al centro del resort, batte un cuore conviviale e coloratissimo: il Braccialieri Café. Immaginate una serra in ferro battuto tappezzata di bouganville e carte da parati “Enriquezland” che reinterpretano la pasticceria siciliana anni ’60 in versione pop-art. È un omaggio giocoso alla joie de vivre isolana. Un posto dove il caffè non è solo caffè, ma rito estetico e affettivo. Dove la nostalgia non è malinconia, ma vibrazione.
Dodici Zappe: il gusto siciliano che parla contemporaneo
Quando cala il sole, si scende nel cuore dell’antico palmento per un’esperienza gastronomica che ha il sapore della terra e il respiro del mondo. Benvenuti da Dodici Zappe. Il nome? Un richiamo alle radici contadine reinterpretato con spirito brillante. Ai fornelli, lo chef Francesco Giura orchestra una cucina essenziale, fresca e colta, con ingredienti locali e un’estetica che sposa rigore e calore. Tavoli in legno massello, sedie verde brillante by Cappellini e piatti che raccontano la Sicilia in chiave contemporanea.
Piscina vista sogno (con scacchi rossi e bianchi)
Fuori, il paesaggio è poesia pura. Ma a rubare la scena è lei, la piscina panoramica, pavimentata a scacchi bianchi e rossi, un dettaglio che strizza l’occhio alle cucine delle nonne, rivisitato in versione super cool. Sul fondo, una scritta che è un mantra: “Don’t forget to love!” firmata dallo stesso Enriquez. Intorno, ombrelloni e lettini con stampe floreali, tocchi rétro e una palette che fa battere il cuore. È il luogo perfetto per scollegarsi da tutto e riconnettersi con la bellezza.
Braccialieri: l’isola, il designer, la visione
Braccialieri non è solo un resort. È un mondo. Un’esperienza immersiva dove ogni elemento – dalla carta da parati alla colazione, dalla suite alla piscina – è parte di un racconto più grande. Un racconto che parla di Sicilia, ma anche di futuro, identità e creatività.
Con questo progetto, Alessandro Enriquez non ha solo firmato un luogo, ha firmato un’idea! Un’idea di accoglienza calda, libera e ironica. Un inno alla vita che scorre lenta, colorata e piena di significato. Chi ci arriva, lo capisce subito: non è un posto da visitare, ma da vivere.
A cura di Claudia Russo