Il comune di Bronte è tra i più estesi della provincia di Catania ed è conosciuto a livello mondiale per la sua produzione di pistacchio, la migliore qualità presente sui mercati internazionali.
Un po’ di storia
Furono gli Arabi, durante la loro dominazione in Sicilia, dopo la vittoria contro i Bizantini, a diffondere la cultura del pistacchio nell’isola.
Nonostante le continue eruzioni che hanno ricoperto il territorio di pietra lavica, i contadini locali, sfruttando gli insegnamenti dei dominatori arabi, sono riusciti a impiantare gli alberi di pistacchio che crescono ancora rigogliosi.
Oggi la loro raccolta avviene rigorosamente a mano, tra i massi di lava nera.
La particolare varietà di pistacchio che cresce su questi terreni, e in nessun altra parte d’Europa, è diventata Presidio Slow Food, per il suo colore verde smeraldo e brillante e per il suo profumo così intenso.
A questo prodotto, Bronte dedica ogni anno una rassegna che lo celebra in ogni suo aspetto, una manifestazione ricca di eventi, convegni, mostre e spettacoli, e ovviamente di degustazioni di piatti, tutti a base di pistacchio.
Si sono da poco chiusi i weekend ad essa dedicati, con la famosa Sagra del Pistacchio giunta alla sua 31esima edizione, che si è svolta con un grande ritorno dopo due anni di stop forzato, a causa della pandemia.
L’apertura si è tenuta il 30 Settembre e per tutto il weekend a seguire, per poi concludersi nel weekend successivo dal 7 al 9 Ottobre.
Tanti gli stand allestiti durante la sagra, nella Piazza Spedalieri di Bronte, dove si sono potute assaporare le tante ricette a base di pistacchio, dai primi piatti conditi con salse tipiche o realizzate con farina di pistacchio, ai gustosi secondi, come la salsiccia al pistacchio, finendo con i più golosi dolci.
Ed è qui che vi è il vero imbarazzo della scelta: dal gelato, alle creme spalmabili, dalle torte da forno farcite, alle paste di pistacchio, concludendo con la filletta al pistacchio, tradizionale dolce brontese.
Spettacoli e concerti animavano le piazze e le strade nei vari momenti delle giornate, per rafforzare quel carattere folkloristico dell’intera manifestazione.
Un appuntamento imperdibile!
E se quest’anno ve lo siete persi, vi consigliamo di appuntarvelo in agenda per l’anno prossimo, per poter assaporare una delle ricchezze DOP della nostra terra, durante uno degli eventi più grandi di tutta la Sicilia.
