Eolie sempre più lontane col rincaro del 20% sui biglietti

Altro giro, altro rincaro. Le Eolie si allontanano progressivamente dalla costa settentrionale della Sicilia, ma non per cause naturali derivanti da eventi tellurici. Il terremoto artificiale in realtà è già in atto e sta agendo all’interno delle nostre tasche, specialmente in quelle degli imprenditori del turismo. Le varie amministrazioni delle Isole hanno cominciato la loro protesta già all’alba di questi rincari, sostenendo l’impossibilità del perdurare di questi prezzi. Oltre alla distruzione del comparto turistico, l’altra vittima è già stata designata: la continuità territoriale.

La giustificazione per i rincari? L’aumento del prezzo del carburante. Sembra quasi come se la colpa sia soltanto di un attore in questo teatro dell’assurdo. Proprio quell’attore che si autoincensa per lo sconto sulle accise salvo poi chiudere entrambi gli occhi sulle attuali speculazioni. Quell’interprete che ormai non sa più che pesci prendere – rimanendo in tema marittimo – e cerca di mettere una toppa alle onde del mare. Le Eolie, isole impreteribili, non possono vivere soltanto del loro raccolto.

Senza una forte coesione col territorio milazzese e orlandino, le Eolie rischiano una vera e propria desertificazione.

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