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Filippo e la filosofia dietro il suo Posh: la materia prima su tutto

Siamo tornati al Posh per conoscere Filippo, il giovane proprietario di questo ristorante molto apprezzato a Milazzo a due passi dalla Marina Garibaldi e, quindi, dal mare. Qui regna il menù del pesce, basato su un prodotto di altissima qualità. Ve ne avevamo parlato qui qualche tempo fa.

Filippo Benenati, da anni milazzese di adozione ma barcellonese nel dna, vanta una lunga esperienza nella movida milazzese prima di approdare in quello che è stato Bounty, Phil e adesso, dal 2018, Posh.

Come nasce l’idea del Posh?

Durante i lavori di ristrutturazione del pre-esistente Phil, l’architetto guardando la parete che oggi ospita i listelli di legno, esclamò che eleganza è molto Posh. Questa parola, ha diversi significati, tra questi la parola elegante. Il Posh e il Phil sono location che evolvono nel tempo, con me. La mia passione per questo lavoro mi ha portato a ricreare un locale che ho piacere di vivere con i miei amici, uno spazio dove sentirsi a casa. Il Posh nasce dall’esigenza di volermi identificare in un locale elegante ma anche per tutti.

 

Cosa vorresti che la gente ricordasse del tuo locale una volta rientrata a casa dopo una cena?

Deve innanzitutto sentirsi a casa. Il concetto del Posh si basa sull’accoglienza, sulla qualità del prodotto e su una serie di elementi che nell’insieme devono poter offrire una atmosfera rilassante e calda dove stare bene, non solo per il cibo. 

 

Quali novità hai in serbo per il 2022?

Sicuramente un ampliamento generale del locale, pensare a un menù di carne di qualità e migliorare la nostra cantina. Sono tante le idee che ho in testa e su cui siamo già al lavoro nonostante il momento difficile per tutta la ristorazione. Non bisogna mai fermarsi.

 

Il tuo piatto preferito: cosa consiglieresti?

Abbinerei a delle ottime bollicine di cui sono appassionato, crostacei e in generale un bel piatto di crudi di pesce. Noi puntiamo molto sulla qualità della materia prima e sulla freschezza. Quindi mi sentirei di consigliare questo. 

 

Come ti vedi da qui a 10 anni?

Mi vedo sempre di più immerso in questo lavoro che amo. Lo faccio con piacere e soddisfazione e spero di poter continuare su questo percorso di cui il Posh è una espressione.

 

Raccontaci del tuo legame con la città di Milazzo…

Ho cominciato a lavorare in questa città nel lontano 2000. All’epoca gli imprenditori barcellonesi non erano ben visti dai milazzesi. Oggi è completamente diverso. Io mi sento molto vicino a questa città che amo per tutto quello che di bello ha. Ma sono anche molto critico perché potrebbe essere molto di più. Penso ai servizi per i turisti e all’accoglienza. Milazzo è una città bellissima ma andrebbe supportata con progetti a lungo termine. 

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