Questo è il mio ultimo pezzo da direttore del Tirrenico. Lascio questa direzione dopo 3 anni e 8 mesi dalla sua fondazione. Lascio la guida di questo gruppo che io stesso ho creato e la lascio in buone mani. Forse tra i migliori ragazzi che io abbia mai conosciuto sotto il profilo umano e professionale. La direzione del Tirrenico sarà affidata a Mimmo Aragona, già mio vice in questi anni. Insieme a lui David Anastasi, l’opinionista “gentile” per usare un aggettivo caro a Mitterrand. E poi Marco Spada, un altro grande gentiluomo, ricercatore di storia all’Università di Messina e tra i giovani più brillanti del nostro territorio.
A completare la redazione Marco Puglia, il mattatore delle interviste al Taormina Film Festival, esperto di eventi e movida e responsabile delle relazioni pubbliche del Tirrenico. Samuele Chiumarulo, inviato da Roma per lo sport. Veronica Cautela con la sua rubrica sui viaggi e turismo. Federico Frollo, il nostro bomber webmaster, social media manager ed esperto di hi-tech. Non penso di dimenticare nessuno. Trovatela una redazione così brillante ed eterogenea.
Il Tirrenico è arrivato ad essere tra i primi giornali di eventi in Sicilia e il primo in provincia di Messina. Un giornale nato sui social e da cui trae linfa a sua volta grazie alle nostre pagine sempre aggiornate. Continuerete sempre a leggere di eventi, cultura, movida, sport, mondanità, rubriche a tema e attualità legata al territorio. A voi lettori non cambia nulla. A me cambierà la vita. Il Tirrenico non è solo il giornale dove ho “buttato sangue”, è un figlio, un amore nascosto, una passione travolgente. Da settembre il giornale sarà un po’ meno notturno e un po’ più diurno, siamo in una fase di transizione. Dovendomi trasferire per lavoro in Piemonte – ebbene sì cari lettori, dopo anni passati a scrivere dei giovani che restano, parto anche io – è giusto che a guidare il giornale sia chi continuerà a vivere il territorio. Perché il Tirrenico ha sempre avuto un legame molto forte con il territorio. E così deve continuare ad essere. Continueremo a scrivere nella nostra libertà di pensiero, senza padroni o padrini ma con la leggerezza che ci ha sempre contraddistinto nel nostro pay off “il giornale dei giovani per i giovani, da Messina a Palermo”. E così sarà ancora a lungo, ve lo posso garantire.
Perché, cosa più importante, cari lettori, io non lascio questa redazione. Lascio la sua direzione. Ma continuerò a far parte dell’orchestra ritagliandomi un nuovo ruolo legato agli eventi gastronomici e alla ristorazione. Sarò ancora qui per molto tempo ancora. E soprattutto continuo a essere editore di questo fantastico progetto che si è sempre autofinanziato. Un grazie va infine a tutti i nostri sponsor e al loro entusiasmo nel sostenere le nostre iniziative. Un grazie due volte a voi che ci scegliete ogni giorno sui social e qui sul sito. Perché “voi siete quelli del Tirrenico” come avete imparato a riconoscerci.
E quindi con un pizzico neanche tanto celato di commozione “buongiorno amici del Tirrenico”. Che lo scandalo sia con voi.
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