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Milazzo, la giunta si aumenta gli stipendi, Midili: “somme non utilizzabili per altro”

L’adeguamento degli stipendi è cosa vecchia. Procedura totalmente legale che è stata inserita nella legge di bilancio 2022. Milazzo doveva adeguarsi. E così la giunta di Milazzo capitanata da Pippo Midili si è aumentata l’indennità. Per il Sindaco parliamo di 4.830 euro per il 2024, per gli assessori 2.100 euro (il 45% dell’indennità del Sindaco). Si passa quindi dai 3.886 euro del 2022 a un aumento progressivo annuo di circa 400 euro fino ai 4.830 euro al mese per il 2024. Si vuole qui specificare che l’adeguamento è a copertura regionale e previsto dalla legge.

Si poteva derogare? Assolutamente sì perché non vincolante. Si parla qui di sensibilità etica. In un momento dove la disoccupazione nel territorio di Milazzo ha registrato numeri da record e in negativo, probabilmente – osserva l’opposizione secondo voci di Palazzo – si “doveva” aspettare. In altri Comuni si è temporeggiato. Il Sindaco e la giunta si sono aumentati lo stipendio secondo una procedura stabilita – ma non vincolata – dalla legge. Questa la notizia. L’atto è il 228 dello scorso 9 ottobre ed è una presa d’atto ex legem.

Abbiamo chiesto un commento al Sindaco: “Derogare (l’aumento, ndr) a cosa? Sono somme non ripetibili. Quindi non utilizzabili per altro. La Regione ne ricopre oltre il 60% e sono state attuate su quelle previste per organi istituzionali a carico del bilancio.  Nessuna sottrazione ad altro. Non comprendo quindi la follia. O meglio, comprendo che il ruolo dell’opposizione è quello di fare critica ma in questo caso non capisco su cosa. Non sono state sottratte somme ad altri costi, non sono in atto mancati pagamenti di fatture di altra natura, non essendo venuto meno alcun servizio per coprire questi costi, non essendo tali somme destinabili ad altro. Poi, per carità, mi pare normale l’attacco all’amministrazione. Ma proprio sul rimborso della spesa sostenuta o da sostenere?” 

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