Nella stessa si pongono una serie di interrogativi tra cui il perché dello spostamento di sede, la non congruenza delle finalità perseguite dall’Area Marina Protetta fino alla pericolosità dell’evento stesso nella cornice paesaggistica delicata del Capo zona ex casermette. Si legge nella stessa:
Che l’area delle “ex casermette”, affidata dal Demanio al Consorzio per la gestione dell’Area Marina Protetta di Milazzo (AMP), lambisce il perimetro del SIC “ITA030032 Capo Milazzo”, che si interpone tra quest’ultima e la “Zona B di Riserva Generale” dell’Area Marina Protetta “Capo Milazzo” la cui sensibilità ambientale è comprovata dalla individuazione, appunto, del SIC “ITA030032 Capo Milazzo” (oggi “Zona Speciale di Conservazione”), dalla istituzione dell’Area Marina Protetta “Capo Milazzo” (AMP), nonché dagli aspetti paesaggistici generali;
Che nel terzo punto dell’O.d.g. del verbale C.D.A. Area Marina Protetta di Milazzo del 23/7/2021, è trascritto che si da mandato al Responsabile amministrativo dott. Domenico Lombardo di predisporre tutti gli atti consequenziali necessari per la realizzazione di un “cartellone di eventi promozionali” dell’Area Marina Protetta di Milazzo;
Che allo stato attuale, la normativa vigente in materia ambientale prevede che, in caso di attività attuate mediante progetti/interventi, piani e programmi, si debba avviare una procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale (ex D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii.), al fine di verificare eventuali interferenze dirette ed indirette sui Siti della Rete Natura 2000;
Che nell’area in questione non risultano applicate le prescrizioni contenute nel Decreto del Presidente della Regione Siciliana 4 giugno 2008 recante “Direttive per la redazione dei regolamenti comunali in materia di fuochi controllati in agricoltura”;
E sulla questione più pregnante politicamente al punto tre della interrogazione Maisano chiede “Le motivazioni e gli atti deliberativi con le quali la destinazione d’uso dell’area delle ex casermette viene trasformata da sede per la gestione dell’AMP di Milazzo a sede di eventi musicali non pertinenti le finalità con cui l’area è stata assegnata dal Demanio all’AMP di Milazzo, lasciando presupporre fini di lucro (biglietti e sponsorizzazioni)”.
Una responsabilità condivisa tra AMP e Comune di Milazzo che detiene il 50% dei diritti al voto del cda della stessa.
