Con la nostra partecipazione, da inviati del Tirrenico, al Film festival, Tao moda e Nations Awards, abbiamo avuto modo di soggiornare per diversi giorni in città.
La Perla dello Ionio è affollata di turisti, le strutture recettive registrano il sold out con una clientela facoltosa.Corso Umberto, in tutte le ore del giorno, comprese le più calde è sempre affollato e i negozi dei grandi brand presi d’assalto.
Ma con l’arrivo dell’autunno cosa rimarrà di questo fiume di vacanzieri?
La città si spopolerà e gli alberghi chiuderanno e molte attività commerciali abbasseranno le saracinesca fino alla prossima stagione primaverile.
Lo stesso vuoto di presenza che colpisce le Isole Eolie o luoghi affini ma che in Taormina risulta incomprensibile in quanto la città è facilmente raggiungibile e si trova in contesto ricco di risorse naturalistiche e storiche, vicino a 2 centri di grandi dimensioni, Catania con una vocazione economica e Messina divenuto il terzo polo croceristico d’Italia.
La parola d’ordine è destagionalizzare, diversificare l’offerta e limitare l’accesso nell’alta stagione può ridurre l’afflusso turistico in periodi già molto frequentati.
In questo modo, si può distribuire l’impatto del turismo sul territorio in modo più equo e ridurre l’effetto di sovraffollamento.
Promuovere il turismo fuori stagione, Incoraggiare i viaggiatori a visitare le destinazioni durante i periodi di bassa stagione e offrire tariffe scontate, promuovere eventi e attività specifiche durante i periodi meno affollati può incentivare i visitatori a viaggiare in altri momenti dell’anno. Attuare una politica di programmazione e una specifica strategia di Marketing turistico territoriale ed internazionale, tese ad attivare la valorizzazione del Brand Taormina/Sicilia.
Rilancio del turismo congressuale, di eventi di richiamo anche internazionale, di diversa natura culturale, concertistici, di moda ecc.
Organizzare tre manifestazioni come il Tao moda, film Festival e Nation Aword tutti insieme nel clou della stagione non ha senso, anzi è nocivo in quanto ipercarica la città.
In ultimo la creazione di uffici stampa e media all’altezza, con solo compito di far meglio comprendere che la Sicilia e Taormina non è solo mare, ma anche cultura, storia e altre meraviglie.
A cura di David Anastasi
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