Dove trascorrere un weekend in Sicilia con la propria famiglia? Eccoci sulle strade della targa Florio, gara della prima metà del secolo ideata di Vincenzo Florio, che si inerpica sulle Madonie.
L’antica catena montuosa che si erige con fierezza nel cuore della Sicilia, è uno scrigno celato che attende di essere scoperto dai viaggiatori.
Con le sue vallate pittoresche, che rievocano la blasonata Val d’Orcia in Toscana, i paesini medievali con architetture normanne e bizantine e panorami mozzafiato, questo angola della Sicilia incarna l’autentica bellezza dell’isola.
Petralia Soprana e Sottana sono due centri perfettamente integri nell’ architettura storica, il viandante si immergerà in un contesto tipicamente medievale dai colori e suoni di un tempo.
Il centro storico è precluso alle auto con parcheggi esterni alle cinte murarie, la manutenzione degli edifici rasenta la maniacalità.
Continuando il cammino fra i canyon di vallata in vallata si giunge a Gangi, proclamato come Borgo dei borghi nel 2014, qui arte, cultura, artigiano, buon vino la fanno da padroni.
Spesso la si ricorda per un passato, non nobile, tra le lotte della mafia fondiaria e il Prefetto mori detto Ferro.
Degne di nota e passaggio obbligato sono Geraci, Polizzi Generoso (luogo di nascita dello stilista Dolce) , Collesano famosa per il museo dedicato alla Targa Florio e l’esotica Castelbuono per la pasticceria.
Lungo la strada che da Geraci Siculo porta a Castel Buono si estende la foresta di sughero, grazie al micro clima caratterizzato da nebbie basse e persistenti che assicurano alla pinta un certo grado di umidità.
Tra i tanti ristoranti, consiglierei “Lu Carme” a Petralia soprana rispecchia perfettamente lo spirito del Borgo.
Dagli antipasti di vitello crudo marinato a secco con sale di miniera ed erbe porcini e mandorle, alle pappardelle fresche con ragù e ricotta alle ottime carni.
Ricordo inoltre il rifugio dell’Aquila vero pit stop per i viaggiatori a cavallo, all’interno di un museo naturalistico con un vasto assortimento di carni.
La realtà dei vini in queste zone isolate e impervie e selvagge dalle particolari dalle particolari condizioni climatiche, nascono vini “eroici”, privi di qualsiasi contaminazione ambientale.
In tale contesto, Tenuta San Giaime è parte attiva del territorio è in regime biologico certificato rispettando i cicli della natura.
La coltivazione di Syrah, Grillo, Pinot Noir avviene a 1000 di altezza.
Gli sport equestri, trekking e bike richiamano un turismo straniero di qualità, garantendo un sold out infrasettimanale nelle strutture recettive.
In conclusione la realtà delle Madonie, se paragonata a quella dei Monti Peloritana è avanti anni luce per servizi, integrità storica e architettonica oltre per richiamo turistico.

