Di questi tempi le fake news sul coronavirus sono principalmente dettate dalla paura del contagio. A Milazzo, dopo l’impennata dei contagi, sono molti i casi di presunte segnalazioni di contagi. Alle volte le “catene/passaparola” contribuiscono al diffondersi di queste notizie false e non verificate. Alle volte però, non c’è un colpevole, se non la paura stessa.
E’ la vicenda capitata a un giovane milazzese che ha semplicemente riportato in una chat di amici, quello che aveva sentito dire mentre si trovava in un panificio. Nella fattispecie di alcuni contagi tra dipendenti di una nota azienda – non milazzese – ma che opera a Milazzo. E così, quel messaggio audio, suo malgrado, è subito diventato virale. Una ingenuità, una leggerezza. Dettata, a suo dire, dal tutelare i suoi amici da alcune persone entrate in contatto con il virus.
E’ bene constatare che esistono delle autorità. Che chi ha il virus è monitorato, si trova in quarantena e non è certo consentito che questo prosegua la sua attività lavorativa, figuriamoci lo stare in giro in un momento in cui non si può, per tutti.
Eppure ogni giorno indossiamo il nostro cappotto da investigatore e iniziamo a sostituirci all’Asp, alla Polizia Locale e al Sindaco stesso. Una caccia alle streghe che sembra non sia mai finita. E si sa che in questi casi, a diramare giudizi si fa sempre presto proprio perché le fake news viaggiano sul Frecciarossa della Paura. Anche questa volta è andata così. Il ragazzo ha sbagliato ma ha cercato di rimediare avvisando tutti che non era così. Lo ha potuto fare perché si è rivolto ai diretti interessati, i proprietari de La Luciese. Un perdono in cambio di una contro-fake-news. Un vaccino per aver diramato la bufala. Ed eccoci qui.
Scegliamo di raccontare questa storia per far capire quanto sia facile far girare una notizia e quanto sia difficile prevederne gli effetti quando questa non sia verificata. No trust no one amava dire David Duchovny nella storica serie X-Files negli anni 90′. Non fidatevi di nessuno. Neanche dei giornali. Messaggi audio whatsapp compresi. Scegliete sempre le fonti più autorevoli alla base di tutto: Ministero, ISS, Regione Siciliana, Asp di Messina e Comune di Milazzo.
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