La Guida Rossa estende la sua influenza nel mondo enologico con l’annuncio del lancio di un proprio sistema di classificazione dei vini a livello globale. Questa mossa strategica, come riportato da “The Times”, segna un’ulteriore espansione del celebre marchio Michelin ben oltre i suoi tradizionali ambiti di ristorazione e ospitalità, consolidando la sua presenza nel segmento del lifestyle di lusso.
Non si tratta, tuttavia, dell’esordio di Michelin nel settore vitivinicolo. Il gruppo francese, infatti, è già proprietario di The Wine Advocate, la prestigiosa pubblicazione fondata dal rinomato critico Robert Parker. Nonostante questa acquisizione, il presidente di Michelin, Florent Menegaux, ha dichiarato con notevole sicurezza che il nuovo sistema di classificazione dei vini aspirerà a essere “più influente” di quello storico di Parker. La leva principale di questa ambizione risiede nella forza intrinseca del marchio Michelin, percepito universalmente come sinonimo di qualità e prestigio, un valore che si intende ora applicare sistematicamente anche alla valutazione del vino.
Questa iniziativa si inserisce in una più ampia visione aziendale mirata a popolare l’intero spettro del lifestyle di alta gamma. L’introduzione del sistema di classificazione alberghiera basato sulle “chiavi” Michelin, avvenuta due anni prima, funge da precedente per questa nuova avventura. Il Grappolo (Michelin Grapes) sarà il simbolo per la classificazione con il consueto uno, due o tre grappoli, con le regole e le norme operative che ne disciplineranno il funzionamento, delineando così i criteri e gli standard che i vini dovranno soddisfare per essere valutati e promossi secondo l’autorevole sigillo della ‘Rossa’.
David Filippo Anastasi




