Ottobre alle Eolie porta una luce diversa. Il mare assume un blu quasi d’inchiostro e i tramonti cambiano prospettiva di sera in sera, mentre l’estate ci lascia, raggiungiamo, con lo nostro veliero Tirrenico, Lipari ultima isola d’approdo. Lipari capitale dell’arcipelago Eoliano, è l’atto finale di un viaggio Omerico che da Lampedusa ci ha condotti a visitare tutte le isole minori Siciliane.
Dal porto di Lipari si sale verso il centro storico,dove le botteghe propongono prodotti della stagione: capperi, malvasia e pesce appena pescato. Il clima autunnale rende le escursioni più piacevoli rispetto all’alta stagione, con meno affollamento e un ritmo che permette di conoscere davvero il territorio.
Per chi si avvicina alla sua produzione vitivinicola, occorre spogliarsi di ogni aspettativa legata al concetto di ‘vigna da cartolina’ per abbracciare una realtà più di sostanza.
La geologia di Lipari è una complessa espressione enologica. Il suolo, per chi lo osserva con occhio agronomo, è una stratificazione di di tufo, lapilli, pomice bianca e schegge taglienti di ossidiana. La composizione geologica comporta a far fa si che le radici di viti a penetrano in profondità alla ricerca di umidità e nutrienti minerali tra le rocce laviche. Nota che caratterizza la sapidità, dei futuri vini, che non deriva dal mare, ma dalla roccia stessa.
Mentre il sole siciliano batte con intensità implacabile sulle scogliere a picco, il vento non smette mai di soffiare, portando con sé un velo invisibile di salsedine. Queste micro-gocce, che si depositano costantemente sulle bucce degli acini, diventano un elemento costitutivo. Il sale, lavorando di concerto con le escursioni termiche tipiche degli altopiani interni e mitigando la calura estiva . Il risultato è una maturazione lenta e sofferta, che concentra gli zuccheri senza sacrificare la freschezza.
Al centro del panorama varietale troviamo la Malvasia delle Lipari, una varietà che ha plasmato l’economia e la cultura di questo arcipelago fin dai tempi dei coloni greci. Se la versione passita, ottenuta attraverso l’appassimento dei grappoli sui cannizzi, è celebrata per la sua concentrazione di miele, albicocca secca e spezie dolci, è la declinazione secca a riservare le sorprese più interessanti per l’enologia contemporanea. Qui, la Malvasia si libera dal peso degli zuccheri per rilevare al olfatto la ginestra e da una note agrumate che ricorda il bergamotto.
Accanto alla Malvasia, il Corinto Nero rappresenta l’anello di congiunzione con il passato antico. Nelle zone più elevate dell’isola, dove il suolo si fa più fine e l’aria più rarefatta, trovano spazio anche il Carricante e, il Pinot Nero.
Tenuta di Castellaro, situata nella piana della Caolina, rappresenta il caso studio più significativo di come l’integrazione tra uomo e ambiente possa produrre eccellenza. La scelta di costruire una cantina interrata per minimizzare l’impatto visivo e sfruttare l’inerzia termica naturale del suolo.
La filosofia di Castellaro parte dall’agricoltura biologica. Qui l’alberello non è una scelta stilistica, ma una necessità biologica per far sopravvivere la pianta in condizioni di forte irraggiamento.
Degustare un vino di Lipari significa percepire la sintesi di un ecosistema estremo. Quando portiamo il calice al naso, non avvertiamo soltanto il profumo di uva percepiamo il calore,il vento salino, la durezza della pietra pomice e la memoria della lava di cui è ricco il territorio.
Sono vini, complessi e strutturati, destinati a non compiacere chi cerca una beva immediata e semplificata, al contrario, etichette che richiedono tempo.
La sfida per i produttori di Lipari per il futuro prossimo non è l’espansione commerciale, ma la conservazione del carattere. In un mondo enologico che tende verso l’omologazione, Lipari conserva una diversità genetica unica da preservare.
Per chiunque voglia davvero comprendere il legame tra terra e vino, non esiste laboratorio migliore di questo lembo di Sicilia sospeso nel Tirreno, dove l’enologia si fa filosofia della materia.
David Filippo Anastasi
Condividi:
- Articolo
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp




